
Per il pattinatore artistico e il giocatore di hockey lo sport richiede totale dedizione, ma è
possibile che innamorarsi sia più importante?
Mi chiamo Shaun Stanton e sono bisessuale.
Alla Chesterford Academy, ossessionata dall’hockey, Shaun Stanton è una vera e propria star e capitano
dei Chesterford Coyotes. La sua eccezionale abilità ha già attirato l’attenzione dei recruiter della NHL.
Vive solo per l’hockey, ma c’è dell’altro. Suo padre vuole che diventi la stella che lui non è mai
diventato, e il loro rapporto è un complesso miscuglio di sostegno e intimidazione. Per di più, anche se l’hockey è il rifugio di Shaun e parte fondante della sua identità, lui nasconde un segreto che suo padre non deve scoprire: è gay e combattuto tra la carriera a cui è destinato e la verità che deve tenere celata.
C’è solo una cosa positiva nella sua vita, il vivace pattinatore con cui condivide la pista durante gli
allenamenti mattutini, un amico a cui tiene, che è però diventato qualcosa di più. Kenji è tutto ciò che Shaun desidera ma non può avere.
Mi chiamo Kenji Kelly e devo essere perfetto.
Kenji Kelly è un giovane che vive a cavallo di due mondi, perché la sua famiglia è un fantastico mix di cultura americana e asiatica. Ama sia il pattinaggio artistico sia l’hockey, ed è un adolescenteorgogliosamente pansessuale. Anche se a tutti intorno a lui sembra che abbia tutto, nel profondo Kenji
nasconde un segreto che sta pian piano diventando sempre più difficile da nascondere. Vive per il pattinaggio e il suo allenatore non accetta il fallimento. L’unico che ne è a conoscenza è Shaun, capitano dei Coyotes e amico fin da quando giocavano insieme ad hockey da piccoli. Gli sguardi di Shaun verso
Kenji, prima carichi di preoccupazione, ora sembrano rivelare qualcosa di più profondo che lo mette a disagio ma fa sbocciare anche in lui a sentimenti simili. Mentre ciò che provano l’uno per l’altro si fa sempre più forte, i segreti che entrambi custodiscono si fanno sempre più pesanti e angoscianti giorno
dopo giorno.

Hi readers Sale e Pepe,
Oggi vi parlo del libro “Danzare sul ghiaccio” di RJ Scott e VL Locey
Anche stavolta mi trovo in difficoltà con lo scrivere una recensione, non posso dire che il libro non mi sia piaciuto, anche perché forse è quello più interessante della serie, ma, visto anche il tema trattato, speravo in qualcosa in più.
In generale, posso dire che questa serie è sempre molto carina, ma credo che non faccia per me al 100%.
Forse l’età molto bassa dei protagonisti, massimo sedici anni, mi porta a non riuscire ad immedesimarmi con loro.
Anche perché io sono stata sempre un po’ vecchia dentro, per cui molte scelte e ragionamenti non li capisco.
Shaun e Kenji sono due ragazzi giovanissimi, e come tali non sempre riescono a prendere delle decisioni corrette o sensate.
Però la loro impulsività li porta anche a qualcosa di buono, seguire il cuore.
La scrittura della Scott e della Locey è coinvolgente anche se semplice, così come dovrebbe essere per raccontare di ragazzini che affrontano per la prima volta la vita.
Devo dire che la parte del “dramma” che racconta i problemi di uno dei due protagonisti è sicuramente quella che mi è piaciuta di più.
Il modo, diretto e facile con cui le autrici hanno trattato la malattia, DCA, è stato perfetto per la tipologia di libro.
È stato raccontato in maniera molto “elementare”, però questo lo ha reso anche un messaggio comprensibile a tutti.
Credo comunque che sia stato dato il giusto rilievo a un percorso psicologico, e non solo, legato sia alla persona che alla famiglia e a chiunque stia intorno a chi soffre di DCA.
Secondo me questa è la vera forza di questo libro, perché per quanto riguarda la parte romance è, tra virgolette, già vista.
Comunque consiglio questo libro e questa serie se cercate una serie Young Adult che tratta anche temi particolari (bullismo, malattie psicologiche, disturbi alimentari ecc) con attenzione ma anche con la giusta leggerezza.




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