
Tutti conoscono la storia della matrigna cattiva. Ma nessuno conosce la verità di Evil.
Dopo la morte improvvisa di suo marito Alec, Evil si ritrova padrona di un patrimonio immenso e prigioniera di una villa che trasuda ostilità.
Bianca, la figlia “angelica” di Alec, è decisa a riprendersi ciò che crede suo, trasformando la convivenza in un gioco psicologico mortale.
Tra atti premeditati, mascherati da incidenti, e un’insana ossessione per l’immagine che minaccia di consumarla, Evil trova rifugio tra le braccia di Black, l’oscuro protettore della famiglia Snow. Ma quando Bianca lancia un’accusa pubblica infamante, dipingendo Evil come un mostro davanti al mondo intero, la polizia bussa alla sua porta.
In una corsa contro il tempo, Black dovrà scavare nei segreti più torbidi del defunto Alec per dimostrare che, a volte, la vera cattiva non è quella che indossa la corona, ma quella che sorride mentre ti offre il veleno.

Con i retelling si azzarda… si azzarda e si rischia. Ma se si parte dalla favola famosa e dentro ci si fa esplodere un nuovo mondo, ecco che la fiaba originale viene dimenticata e vivi appieno la nuova storia.
Sono partita un po’ prevenuta nei confronti di questa storia, chi di noi non conosce la fiaba di Biancaneve? (io al momento la vedo in loop, grazie alla mia bimba che è innamorata della protagonista)
Avete presente Biancaneve, la strega cattiva, il principe e il cacciatore? Beh scordatevi tutto, qui l’autrice si è divertita a mescolare nomi, profili, caratteri e ambientazioni, facendoci innamorare della cattiva di turno e del cacciator; e chi lo vuole più adesso il bel principe azzurro?
Evil dovrebbe impersonare la matrigna cattiva, ma vedremo solo una ragazza fragile in un ruolo che non la identifica, sottomessa al perfido carattere della madre.
“Okay, ricapitoliamo: tua madre ti ha costretta a sposarti, tuo marito è morto il giorno del matrimonio, vivi in una villa assurda a Boca Raton e sei ostaggio di un sicario sexy e pericoloso?”
La dolce Biancaneve, altro non è, che la diabolica figlia del marito defunto che darà filo da torcere alla matrigna e… beh non posso mica raccontarvi tutto!!!
Un romanzo intenso, che rasenta il dark con quella sfumatura erotica che ci piace tanto.
“Non voglio conquistare nessuno. – Neanche un uomo come quelli che leggi nei tuoi libri? – Non esistono uomini così. – Ne sei sicura? – Credo di si. – Sbagliato. Ci sono uomini che sanno essere dei veri principi. Troverai il tuo. – Non deve essere per forza un principe.. Potrebbe essere chiunque. – Anche il cattivo della storia? Oppure il personaggio secondario che nessuno considera. – Sono abituata a essere invisibile. – Io ti vedo.”
Black, un uomo assurdo che fa parte dei cattivi, vive di sangue e violenza, eppure quando vedrà la nostra matrigna cercherà di proteggerla in ogni modo possibile.
Evil vive con quella voce della madre che la tormenta, uno specchio che la vede sempre brutta e grassa e il suo unico desiderio è sparire.
Il problema che viene trattato dall’autrice all’interno del libro è abbastanza attuale, i disturbi alimentari tra le adolescenti sono in crescente numero, il sentirsi perfette e il volersi vedere tali attraverso quello specchio che dovrebbe riflettere e non deformare, ma purtroppo la mente umana distorce la realtà scatenando il caos.
Da cacciatore a custode, non è un attimo, ma un lento conoscersi, vedersi, sentirsi.
L’autrice ha azzardato, ha rischiato e ha vinto.


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