
Cadi. Brucia. Rinasci. Al Broken Mesa Ranch, la terra non chiede scusa e il cielo promette tempeste che arrivano senza avvisare. È qui che Cole McRae ha costruito il suo fortino di silenzi e doveri. Un uomo fatto di roccia e polvere, che ha trasformato il suo cuore in uno scudo per proteggere l’unico brandello di luce rimasto in una vita segnata dal sacrificio: sua sorella Hazel. Dietro la sua armatura di pietra, però, batte l’anima di un uomo che ha accettato di essere condannato dal mondo pur di salvare chi amava, portando addosso cicatrici che nessun perdono può cancellare. Delilah arriva a Muskox come un soffio di vento nervoso prima dell’uragano. Scappa da un passato che ha il sapore del fumo, cercando un angolo di mondo dove il suo nome non sia più una condanna. Un luogo dove diventare invisibile, ma finisce per essere l’unica cosa che Cole non può fare a meno di guardare. In un mondo che sa solo chiedere il conto, Cole e Delilah scopriranno che non si può scappare per sempre se qualcuno ha iniziato a leggerti l’anima attraverso le cicatrici. Perché alcune anime non nascono per essere salvate, ma per imparare a fiorire insieme tra le pietre.

Beh, se il fato ha fatto incontrare due come Cole e Delihah, allora c’è speranza per tutti noi.
Due anime perdute, perdute a tal punto che andare avanti è come una condanna, una lieve condanna da subire e scontare ogni santo giorno.
Cole, cowboy brontolone dedito al lavoro chiede aiuto alla zia per la sorella ancora adolescente, in suo soccorso, però, arriva Delilah, amica della cugina che scappa da un passato crudele e pronto a riscuotere i suoi interessi.
In quella bolla fatta di sudore, polvere, cavalli e lavori, creeranno la loro routine fatta anche di sguardi proibiti, di situazioni difficili da gestire, da una miriade di post-it con ordini e punti da spulciare e di poche conversazioni, se i grugniti e le monosillabe sono da considerarsi tali.
“Questo sono io. Fango, problemi legali, responsabilità, lutto. Uno destinato a lottare e a perdere in continuazione. Quella è lei. Purezza, ringraziamento, luce… Lei è troppo rumorosa per la mia testa. troppo luminosa per le mie ombre.”
Beh, so che ho un debole per i belli e dannati, ma qui l’autrice ha messo molto sul fuoco, il protagonista sembra un martire e soffrire con lui è una lenta agonia.
L’ho amato? Molto, direi, un libro scritto bene e i drammi fanno per me.
Troppo? Diciamo che tutte le sfortune capitavano a Cole e sbrogliare la matassa a volte è stata abbastanza dura.


![]()


Lascia un commento