Recensione “Court of Winter – Fae of Snow & Ice Series Vol. 1” di Krista Street

 

Sono nata senza magia. Senza ali. E in un mondo come il nostro, questo equivale a essere debole.

Tra i Fae Solis, solo i forti sopravvivono al gelo eterno che domina il Nord. E io? Ho solo la mia determinazione. Ho lottato per ogni respiro, ogni giorno, vivendo nell’ombra insieme a mia sorella… finché non è arrivato lui.

Il Principe della Corte d’Inverno. Bellissimo. Spietato. Letale.

Ha sterminato il mio villaggio. Ha rapito me. E, invece di uccidermi, mi ha rinchiusa nel suo palazzo di ghiaccio per offrirmi una scelta che potrebbe cambiare il destino del nostro mondo: allearmi con il mostro che mi ha tolto tutto… O restare a guardare mentre il regno sprofonda nel caos.

 

Primo volume della Fae of Snow & Ice Series, in cui facciamo la conoscenza di Norivun e Ilara, una coppia improbabile, viste le origini di entrambi, che ci farà patire.

Ilara è una giovane Fae nata senza poteri né ali, benvoluta dai suoi compaesani, ma pur sempre tenuta a distanza da tutti tranne che da quell’essere spregevole di Vorl che la maltratta senza motivo. Ilara e sua sorella sono le ultime ancora in vita della loro famiglia, dopo che sia il fratello che i genitori sono stati uccisi dal Principe della Corte d’Inverno, Norivun, un Fae potentissimo, capace di uccidere estirpando l’anima.

La terra sta avvizzendo nel loro mondo, ma l’orto a cui Ilara tiene tanto ancora resiste sotto alle sue amorevoli cure. Una stranezza che regala un briciolo di speranza e permette loro di sopravvivere in un mondo che sta pian piano morendo.

Quando il Principe Norivun si presenta al villaggio di Ilara, la porta via davanti a tutti senza dare alcun tipo di spiegazione. Convinta che morirà anche lei, come il resto della sua famiglia, Ilara si vede costretta a seguirlo, ormai senza speranze. Ma ciò che il Principe ha in mente non ha niente a che fare con la morte!

Il rapporto tra i due sarà sempre molto particolare perché, nonostante l’odio viscerale di Ilara nei confronti dell’assassino della sua famiglia, la Fae avrà modo di capire chi è davvero Norivun e imparerà a vederlo con occhi diversi.

Norivun, dal canto suo, potrà fare solo una cosa con Ilara… imparare ad amarla con una naturalezza che non penso proprio si sarebbe mai immaginato. È protettivo nei suoi confronti sin da subito, all’inizio perché vede in lei la soluzione a tutti i problemi della Corte, poi perché, oltre a essere bellissima, Ilara è anche qualcosa in più.

Norivun, però, ricopre una carica che non gli permette di essere e dire tutto quello che vorrebbe e non può svelare niente a Ilara, tanto che il rapporto di “amicizia” creatosi, rischia di incrinarsi.

Riuscirà Ilara a guardare oltre, a vedere chi è davvero Norivun? Riuscirà il Principe a lasciarsi andare a dire a Ilara quello che prova davvero per lei?

Consiglio agli amanti del romance fantasy di leggerlo perché, oltre ad essere scritto davvero molto bene, è scorrevole, non ti dà modo di staccare gli occhi dalle pagine e la costruzione e caratterizzazione dei personaggi è davvero ben scritta. Il romanzo è così scorrevole che si arriva alla fine senza accorgersi e vi confesso che ci sono rimasta male di non aver avuto subito il secondo volume in mano… anche perché ho bisogno di sapere qualcosa in più sulle Regina!

Bello! Leggetelo!

 

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