

Hi readers Sale e Pepe,
oggi vi parlo del libro “Costringimi” di Alina May
Prima cosa da dire su questo libro: mi aspettavo di meglio.
L’idea di partenza è intrigante, protagonisti segnati da traumi profondi, che sono anche serial killer, vendetta e personaggi tutti moralmente grigi. L’atmosfera è cupa, violenta e senza filtri, e questo è sicuramente uno degli aspetti meglio riusciti del romanzo.
Ronan e Logan sono i personaggi che catturano maggiormente l’attenzione, hanno entrambi un passato doloroso, e tra loro vi è una dinamica fatta di rabbia, ossessione e tensione che, anche con le sue lacune, comunque funziona molto meglio rispetto al resto.
Quello che mi ha lasciata più perplessa è stata la gestione del personaggio di Dakota. Viene presentato dalla trama come uno dei tre protagonisti, ma nel corso della storia rimane spesso in secondo piano, troppo. La sensazione è che molti elementi introdotti sul suo personaggio vengano poi poco sfruttati, rendendolo quasi superfluo all’interno della trama. Ronan e Logan avevano già un conflitto emotivo forte e demoni interiori ben delineati, non serviva altro. Dakota, invece, sembra inserito soprattutto per portare avanti in maniera, per me, forzata l’elemento MMM, senza che questo venga realmente sviluppato. Anche il doppio coming out presente mi è sembrato poco naturale e più funzionale alle esigenze della trama che a un’evoluzione coerente del personaggio. La relazione a tre, che avrebbe potuto essere uno degli aspetti più interessanti del romanzo, finisce per risultare poco equilibrata. Costruire una storia credibile tra due persone già profondamente traumatizzate è difficile, trasformarla in una triade richiede ancora più attenzione, e qui ho avuto l’impressione che mancasse proprio quello sviluppo emotivo necessario a rendere il legame convincente.
Un altro aspetto che mi ha convinta solo in parte è il forte focus su sesso e rabbia che tutti condividono. Sono elementi coerenti con il tono dark della storia, ma finiscono spesso per occupare più spazio delle emozioni e dell’approfondimento psicologico, che avrebbero meritato maggiore attenzione. Infine l’ultimo 20% del libro mi è sembrato decisamente troppo frettoloso. Diversi eventi si susseguono rapidamente e ho avuto la sensazione che alcune scene fondamentali fossero state condensate o addirittura saltate e poco descritte, lasciando, così, che il finale fosse meno incisivo di quanto avrebbe potuto essere. Nel complesso è una lettura che mi ha comunque coinvolto, perché gli elementi dark sono davvero interessanti. Solo che mi ha lasciata con la sensazione che la storia non sia stata sfruttata appieno per il suo potenziale.




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