Recensione “Cose che non abbiamo mai superato. Things we never got over” di Lucy Score

 

 

 

Naomi farebbe qualunque cosa pur di non pensare ossessivamente al fallimento del suo matrimonio. E così, quando la sorella le chiede di raggiungerla dall’altra parte del Paese, coglie al volo l’occasione e parte. Il problema è che Tina è sempre stata una ragazza particolare… e negli anni non è cambiata di una virgola. Infatti, non solo lascia Naomi al verde, ma le soffia anche la macchina, incastrandola in compagnia di un’adorabile… undicenne: la nipote che Naomi non sospettava di avere! Ben presto Naomi si rende conto di essere precipitata in un incubo: è bloccata senza possibilità di fuga in una cittadina sperduta di un non ben precisato angolo della Virginia, dove le questioni vengono risolte a suon di pugni. In una parola: l’inferno in terra. Ma c’è invece chi, contrariamente a lei, considera quel luogo un vero e proprio paradiso. Knox ama trascorrere le giornate allo stesso modo in cui gusta ogni mattina il caffè: in completa solitudine. Grazie a un look da cattivo ragazzo, il fisico scolpito e un’impressionante collezione di forbici e rasoi – strumenti, in verità, necessari alla sua professione di barbiere – l’impresa di tenere le persone a distanza non è mai stata troppo ardua… almeno fino all’arrivo in città di un terremoto chiamato Naomi.

Naomi, lascia il suo fidanzato all’altare e corre in soccorso alla sorella gemella in seguito ad un suo messaggio di aiuto, all’arrivo in quella cittadina sperduta trova la nipote undicenne Waylay e della sorella nessuna traccia.

Lucy Scoore è un asso vincente, le sue storie sono sempre a portata di lettore, frizzanti, allegri e originali.

Questo libro è una continua sorpresa lo scambio di identità, ritrovarsi genitori di una bimba adolescente, un’impresa ardua sarà anche farsi accettare in quella cittadina dove Tina ha fatto terra bruciata intorno.

Knox e Naomi sarà la coppia del romanzo ma non sarà baci e fiori tra di loro, accalappiarsi la sua fiducia sarà difficile.

Innamorarsi sarà una paura insormontabile.

E’ una storia che alterna ironia e romanticismo, ti ritrovi a ridere di situazioni banali e simpaticissime e subito dopo senti il cuore batter all’impazzata.

Naomi troverà il suo mondo in quell’angolo di mondo, Knox troverà il suo sfogo, riuscirà a valicare quei confini imposti anni or sono.

Ho trovato il romanzo incalzante, scorrevole, mai banale, qualità tipiche dell’autrice.

 

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