
Evie Sage non aveva certo pianificato di diventare il braccio destro del Cattivo più temuto del regno di Rennedawn. Voleva solo un impiego tranquillo, di quelli con poca burocrazia e qualche decapitazione occasionale, e invece si è ritrovata immersa fino al collo in complotti, magie fuori controllo, tentativi di omicidio e con un’inappropriata cotta per il suo capo: affascinante, tormentato e un vero disastro ambulante. Ora, con una profezia pronta a ribaltare il destino del regno, assassini che spuntano persino durante le pause caffè e un numero preoccupante di ranocchi con la corona, Evie dovrà cercare di sopravvivere senza mandare tutto a fuoco, regno compreso. O, peggio ancora, senza sacrificare quel briciolo di dignità che riesce ancora a mantenere aggrappandosi al sarcasmo. Essere quasi cattiva non rientrava nel suo piano quinquennale. Ma, d’altronde, nemmeno innamorarsi del Cattivo.

Terzo romanzo della serie fantasy fra le più irriverenti degli ultimi anni, finirà questo straziante slow burn fra i protagonisti?
Hannan Nicole Maherer, in questo suo terzo (ma non ultimo) episodio della saga, alza decisamente la posta in gioco. L’autrice si è divertita a giocare con gli stereotipi del fantasy romance, ribaltandoli con il suo solito umorismo tagliente, un romantasy satirico a tinte cozy che mi ha fatto sprofondare nella melassa per il suo straziante slow burn (spoiler: qualcosa si muoverà), ma anche ridendo per le battute e gli interventi così squisitamente inopportuni di Sage (e di chi altri???).
La missione del nostro gruppo di amici rimane la stessa: trovare la guvre, fermare il re e ristabilire la magia Rennedawn.
Evie si immerge sempre più nel suo incarico di apprendista del Cattivo e, possiamo dirlo, non farà il minimo sforzo per entrare nella parte. Il cinismo e la crudeltà con le quali la ragazza eguaglierà il suo mentore non potranno che sconvolgerci e divertire allo stesso tempo, sembrerebbe quasi essere nata per diventare la sua degna “complice”…
È questa la carta vincente di questa saga: basta col buonismo, col politically correct, in questi romanzi non si indossano maschere ma una spietata ironia che ci fa sogghignare per le nefandezze perpetrate.
La tensione che vibra fra Evie e Trystan sta arrivando a livelli pericolosi, lui è ossessionato dalla ragazza, lei non manca di sfidarlo e stuzzicarlo, la magia che sgorga dal Cattivo quando madamigella Sage gli è vicino non pare turbarla, anzi, la troverà stranamente confortante. La profezia che li vorrebbe tenere separati poiché “insieme sarebbero stati la caduta e il rovesciamento l’uno dell’altra”, è una spada di Damocle sui solo sentimenti. La cinica solarità di Evie sta smontando i mattoni di crudeltà di Trystan
“lei gli aveva fatto venire voglia di tenersi per mano. E non l’avrebbe mai perdonata per quello” e la sua capacità persuasiva fatta di buone maniere e stratagemmi diversivi saranno una risorsa inestimabile “ho scoperto che è più difficile concentrarsi sul dolore se si è distratti, e io sono bravissima a distrarre”.
Non saranno solo Trystan ed Evie a trovarsi in questa impasse sentimentale, anche Rebecka e Blade, Gideon e Keeley, Clarissa e Tatianna stanno arrivando allo stremo delle loro forze per gestire questa forced proximity con la loro anima gemella e, grazie alla novità del multipov, le vivremo intensamente con tutte le sfumature che separano il buonsenso dal desiderio. Le battute sarcastiche si tingeranno di impudenza, proprio per osare un po’ di più, rendendo questo terzo capitolo decisamente più interessante e movimentato.
La corsa per fare avverare la profezia si fa sempre più frenetica, si trovano nuove strade che aprono scenari differenti con luoghi e personaggi diversi che riserveranno interessanti interazioni (e conseguenze).
Il povero Kingsley, ancora racchiuso nel corpo del ranocchio, sentirà svanire se stesso insieme alla magia che sta scomparendo nel regno, una corsa contro il tempo per salvare il salvabile
“Sbaglia a scrivere, solleva cartelli vuoti, sembra assente…”
La sorellina di Evie sarà una meravigliosa ventata d’aria fresca al Maniero, con la sua allegria e antica saggezza:
“Lyssa Sage era una costante fonte di piacere, come tutti i bambini non ancora toccati dagli orrori dell’erà adulta. E dalla depravazione del buonsenso.”
Rivelazioni sconcertanti, tradimenti e pericolose alleanze ci lasciano appesi attendendo la quarta parte di questa saga che, in lingua originale, uscirà nell’estate 2026 e, speriamo presto anche da noi.


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