Recensione “Come fidanzarsi per finta con un demone – Guida per streghe” di Sarah Hawley

 

Secondo una profezia, Mariel Spark è l’ultima e più potente strega della sua famiglia, ma c’è un piccolo problema. Ogni volta che si cimenta con la magia commette sempre qualche errore imbarazzante. In effetti, è molto più brava a cucinare e a occuparsi del giardino che a fare incantesimi. Un giorno, volendo evocare la farina che le serve per preparare dei muffin, per sbaglio evoca un demone, che di punto in bianco si materializza davanti a lei. E non si tratta di un demone qualunque, ma del leggendario Ozroth lo Spietato, un crudele mercante di anime. La sua reputazione, però, negli ultimi tempi è un po’ appannata a causa di uno sfortunato accordo fatto con uno stregone, che lo ha dotato di un’anima umana. Nonostante Mariel lo abbia evocato accidentalmente, il demone si ritrova legato a lei in modo (quasi) indissolubile ed è costretto a seguirla ovunque. I due a questo punto stringono un patto: fingeranno di essere una coppia, così Mariel potrà far credere alla sua famiglia di aver finalmente trovato un fidanzato e Ozroth avrà l’opportunità di riacquistare la reputazione perduta (sempre che la ragazza accetti di aiutarlo). Ma la convivenza tra i due – tanto divertente, attraente e insopportabilmente allegra lei quanto cupo e scontroso lui – si fa subito scoppiettante, preludio di un’attrazione molto pericolosa…

 

Una favola divertente e spicy.

Mariel è una strega incompresa dalla sua famiglia che ha altissime aspettative sui suoi poteri. È una ragazza solare ma anche un po’ pasticciona che un giorno evocherà per sbaglio il demone Ozroth lo Spietato, un mercante di anime con un disturbo ossessivo compulsivo per l’ordine.
Il guaio di evocare un mercante di anime è che non ci si può liberare della sua presenza finché non viene stipulato un patto, ma Mariel non ha la minima intenzione di rinunciare ai suoi poteri, tanto meno alla sua anima, si verrà a creare quindi una situazione di impasse durante la quale i due si ritroveranno a dover convivere.
Oz, avendo l’opportunità di conoscere in modo più attento una delle sue “vittime”, comincerà a soffrire il peso del dovere che lo lega al suo ruolo, soprattutto quando, dovendo impersonare la veste di falso fidanzato (che giustifichi la sua costante presenza), si renderà conto di tutti i pesi emotivi e le aspettative che la ragazza deve sopportare. Sarà naturale e assurdo per lui vestire i panni del protettore, così come per lei diverrà istintivo e sensuale desiderare di conquistarlo.
Ma gli alti piani demoniaci metteranno pressione affinché il patto venga stipulato e la situazione si complicherà.


È un fantasy dove la magia la fa da padrona. Glimmer falls è una cittadina bizzarra che ospita svariate creature magiche e il demone, dapprima spaesato, comincerà a pensare a dare un altro scopo alla sua esistenza.
Mariel dovrebbe essere una strega potentissima (secondo una profezia) ma l’influenza della dispotica madre adombra le sue potenzialità. Il raggio d’azione della sua magia, connessa alla natura, pare essere di scarso interesse per l’aristocratica genitrice, che non perde occasione per sminuirla e spronarla in modi discutibili.
Fra Mariel e Oz nascerà un sentimento nutrito dalla comprensione, dal rispetto e una fortissima attrazione.
Sarà divertente vedere il demone approcciarsi a usanze umane e godere di esperienze così esaltanti come assaporare cibi deliziosi o labbra così gustose…

Romanzo carino, divertente e autoconclusivo che ha un seguito focalizzato su altri personaggi già visti in questo primo volume.

I contenuti spicy lo indirizzano ad un pubblico adulto.

 

Anna

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