
Miles, padre single con un passato da militare, ha dedicato la vita a suo figlio e fa di tutto per garantirgli un futuro.
Ivette è una giovane fioraia. Adora il suo lavoro e, per amore, cammina ogni giorno in punta di piedi.
Quando gli orari alla Evans Plus lo mettono in crisi e si ritrova senza babysitter, Miles è costretto a trovare in fretta una soluzione.
Dall’altro lato, Ivette non ha dove andare: dopo una lite furiosa, il suo ragazzo l’ha buttata fuori casa e, con addosso i segni della discussione, vaga per strada in stato di shock.
Ma quando ti soffoca e ti leva luce, è davvero amore?
L’accordo tra i due è semplice: Ivette si occuperà del figlio e, in cambio, vivrà a casa con loro.
Innamorarsi di qualcuno spaventa, soprattutto se le colpe del passato continuano a tormentarti.
Ma se avessero il coraggio di superare i loro limiti?

Madremia! Ma come si fa ad iniziare un libro così? E, no, non è come pensate… Forse.
L’autrice ci fa capire sin dal primo capitolo di cosa stiamo parlando: violenza, impura e semplice, perpetrata dall’ennesimo uomo inetto verso una ragazza di una purezza e innocenza rare. Colin, l’inetto di cui sopra, da 5 anni mantiene il controllo sulla vita di Ivette, la purezza.
Dimenticate tutti i giudizi a casa e rendetevi conto che, chi non l’ha vissuto, non può capire davvero fino in fondo il ragionamento che fa una vittima di violenza: Colin è riuscito a far sentire in colpa Ivette per come appare, per chi frequentava, per le sue scelte di vita. Le ha tolto ogni possibilità di decisione, di scelta, di pensiero, anche. E Ivette si è aggrappata a lui, lo vede come la sua ancora, come il supporto di cui ha bisogno. Ogni remora che la nonna – donna meravigliosa – ha nei confronti del ragazzo, ha come unica risposta la rabbia di Ivette.
Le cose iniziano a cambiare quando Will e Miles entrano nella vita della ragazza.
Anche da questo si capisce che persona meravigliosa sia Ivette: si prende cura di Will senza remore, senza pensare a un compenso, solo perché vede Miles in difficoltà, un padre single che fa di tutto per dare la miglior vita possibile a un bambino che ha perso molto.
La storia tra i due nasce come supporto l’uno per l’altra, in modo così naturale che poche autrici sono in grado di raccontare, senza forzature. Miles è un personaggio profondo, intenso, buono, un Golden man rispettoso degli altri e dei loro spazi.
La crescita emotiva che fa Ivy grazie a Miles e Will è impressionante. Mi viene spesso in mente l’esempio della bellissima mela che, se messa vicino a una marcia, marcisce anch’essa, mentre se messa insieme ad altre bellissime mele risplende, senza togliere niente a nessuna delle altre, ma, anzi valorizzandole. Ed è esattamente la stessa cosa qui: Ivette vicino a Colin marcisce, Ivette vicino a Miles risplende.
Bellissimo libro, per cui ho sofferto sin dal primo capitolo, ma che merita ogni lacrima versata!
Bravissima davvero l’autrice per essere riuscita a raccontare questa storia con tale delicatezza, senza però nascondere la crudeltà, realtà dei fatti.


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