Recensione “Blackout – Verità oscura” di Lily R. Antares

 

Arabella lavora ogni notte come cameriera sotto le luci soffuse del Guilty Pleasure, il locale più esclusivo e peccaminoso della città. È seducente, elegante e inavvicinabile. Ma dietro il trucco, i brillantini e i vestiti provocanti, nasconde un passato doloroso che nessuno conosce. Arven è il suo datore di lavoro. Freddo, affascinante e tenebroso, tiene ad Arabella più di chiunque altro e sarebbe disposto a tutto pur di tenerla al sicuro. E poi c’è Kael, un detective rude e incredibilmente sexy, che agisce nell’ombra e che ha sete di vendetta. Segue Arabella in silenzio, la studia, fino a trascinarla nel suo vortice oscuro. Ma se Kael è un cielo buio senza stelle, Davian, il suo migliore amico, è il sole. Avvocato brillante, attraente e con uno spiccato senso dell’umorismo, Davian è deciso ad aiutare Kael e a proteggere Arabella a qualunque costo. In un mondo fatto di segreti, bugie e tentazioni, Arabella si ritrova coinvolta, senza neanche rendersene conto, in un gioco pericoloso e in un turbine di desiderio che potrebbe annientarla una volta per tutte o farla tornare a respirare…

 

“I mostri non possono essere principesse agli occhi degli altri. Possono ingannare solo il loro stesso riflesso.”

Respira… Passerà… Niente è eterno.
Arabella lavora come cameriera al Guilty Pleasure, un locale esclusivo e peccaminoso.
Elegante, inavvicinabile, rossa e sensuale, un passato che nasconde bene dietro a trucco e brillantini.
Interagirà con personaggi forti e diversi tra loro: Arven, il suo datore di lavoro, protettivo nei suoi confronti, Kael, un detective rude e sexy e il suo amico Davian, brillante avvocato.
Arabella si ritroverà coinvolta in un’indagine pericolosa, in un gioco più grande di lei: pericolo, adrenalina, passione, assassinii, segreti e passato che si sovrappongono, creando un caos difficile da eludere.
Avvincente e intrigante ma, devo ammetterlo, ho storto il naso in alcuni passaggi: è ben oltre un triangolo amoroso, le emozioni sono abbastanza forti e le “immagini” troppo spinte distraggono dalla trama principale.

“Brucia sempre. È solo nel buio che troverai la luce.”

 

 

Anna

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