
Nora Van Dassel e Brad Seller sono la coppia più popolare della Silver Lake School. Agli occhi di tutti sono perfetti e staranno insieme per sempre. Ma a cambiare le carte in tavola è l’arrivo improvviso di Zed Wayner, un ragazzo taciturno, schivo e sempre nascosto dal cappuccio della sua felpa. Si trasferisce a casa di Brad, ma nessuno ha molte informazioni sul suo conto. Misterioso e dall’aria pericolosa, Zed diventa subito un chiodo fisso per Nora. Vuole sapere chi è, perché è così arrabbiato con tutti e perché non vuole avere a che fare con lei. Ma Zed non può concederle nulla perché deve proteggere il suo segreto: è figlio di Ted Wayner, il famigerato serial killer delle farfalle, che per mesi ha riempito le prime pagine di tutti i giornali. Tuttavia, col passare dei giorni, Zed cede all’attrazione per Nora e tra i due comincia una relazione infuocata e proibita. Quando, però, il segreto di Zed verrà scoperto e degli strani avvenimenti inizieranno a verificarsi in città, Nora deciderà di stare al suo fianco oppure non vorrà più avere a che fare con lui?
Lui è il figlio di un noto serial killer.
E lei ne è attratta da morire…
Attrazione, mistero, desideri proibiti: una storia d’amore imprevedibile e piena di colpi di scena.
«Quando mi abbracci mi sento in pericolo, come una farfalla fra le fiamme dell’inferno, eppure non voglio andare via.»

Una cittadina dove sembra sempre risplendere il sole, dove tutto è patinato, perfetto, ma l’ombra del nuovo arrivato incombe.
“River Lake Creek non è pronta per accogliere a braccia aperte il figlio di un serial killer, non è pronta accogliere Zed Wayner.”
Zed non ha mai avuto una famiglia né una vera casa. La sua vita è stata spezzettata fra baracche nel deserto, case famiglia, riformatori e carcere. Un padre serial killer che vede raramente, una madre che ha perso la vita dandolo alla luce.
In quale misura può un’esistenza simile aver deviato l’anima di un ragazzo?
Ma, inaspettatamente, una luce squarcia il buio, una mano tesa, quella della più cara amica di sua madre che vuole fare qualcosa per lui, accoglierlo nella sua casa in attesa dell’ennesimo processo, un tentativo per cercare di recuperarlo.
Di diverso avviso è il figlio di Jane che vede, nel nuovo arrivato, un intruso nelle loro vite. Brad, capitano della squadra di rugby del liceo, sbruffone e con in testa una sola cosa. La stessa cosa che la sua fidanzatina Nora ha promesso di concedergli la sera del ballo, da cliché romantico. Ma di romantico la loro relazione sembra avere ben poco, lei parla d’amore, lui di s€sso nudo e crudo, un atto meccanico fine a sé stesso.
Il romanzo è narrato in prima persona dal doppio pov di Zed e Nora, oscurità lui, luce lei; lo “straniero” ha una propensione a finire nei guai come se li calamitasse, la difficoltà a relazionarsi col prossimo, black out mentali che lo hanno messo nei guai.
Se pensate di saper giocare, non avete ancora visto come se la cava uno che non ha niente da perdere.
Nora, il “fenicottero”, è quella diplomatica, cerca sempre di appianare le situazioni difficili e si prenderà autonomamente la missione di “salvarlo”, anche se lui rifiuterà più e più volte la sua presenza. Le vibrazioni che quel ragazzo trasmette a Nora non sono nemmeno paragonabili a quelle che prova con Brad, sarà per quello che è ancora titubante nel concederglisi? È un’attrazione che diventerà irresistibile per la giovane, un fulmine che irrompe nella sua vita e che manderà a putt@ne ogni buon insegnamento ricevuto.
Il senso di responsabilità mi ordina di obbedire a mio padre.
L’istinto mi invita a disobbedire.
Il sesto senso mi avverte che, molto presto, finirò nei guai.
Zed ha questa oscurità che lo divora, il timore che il sangue malato del padre che gli scorre nelle vene possa alimentare certi macabri pensieri che lo colgono, Nora è una presenza che lo fa fremere di desiderio, ma la paura di farle del male lo frena, e cercherà di tenerla alla larga. Ovviamente sarà tutto inutile.
Cosa troverete in questo romanzo?
Un college romance young adult a tinte dark, ambientato in una società ricca ed esclusiva. Un protagonista ombroso, una protagonista che ama proteggere i più deboli, schernita dal fidanzato prevaricatore.
Vi piacerà se amate gli slow burn, le schermaglie verbali, la tenebra dell’anima, vi incuriosirà capire cosa Zed nasconde sotto la corazza da bad boy, fremerete per la tensione erotica fra i protagonisti, vi sporcherete con le perverse dinamiche giovanili alimentate da pulsioni, invidie, vendette e ritorsioni.
Ma andando oltre agli stereotipi, ci immergeremo nel dramma, anzi, nei drammi. Quelli di un ragazzo che ha imparato a sopravvivere picchiando per non essere picchiato, il suo duello interiore che gli fa odiare il padre per le vite che ha spezzato, ma che non riesce a dimenticare come sua unica figura affettiva di riferimento.
È più facile restare a galla aggrappandosi a una bugia che accettare di affogare nella verità
Il dramma di una ragazza che ha dovuto impersonare il personaggio che i genitori hanno scritto per lei, di brillante studentessa, figlia modello, fidanzata con il ragazzo “giusto”, ballerina che ha sacrificato la sua vita con la fame, il sudore e i piedi feriti per raggiungere un sogno.
Il dramma di una donna che è annegata nel senso di colpa e che si è messa contro la famiglia, la scuola e la città pur di fare ammenda.
Bullismo, sextorsion, emarginazione, pregiudizio, una panoramica di fenomeni che troviamo nel romanzo così come in ogni luogo del mondo, un cancro globalizzato che schiaccia i sempre più rari episodi di apertura, affetto e solidarietà.
Un romanzo che offre la fotografia di una società corrotta e ci dà spunto per capire dove ci troviamo e dove stiamo andando, rotolando sempre più in basso, in nome dell’egoismo, della violenza e della prevaricazione.
La storia dei due protagonisti e di tutti quelli che gli gravitano intorno mi ha appassionato in modo totale, ho seguito le loro vicende con trepidazione e apprensione, mi sono sentita vicina come una madre a questi ragazzi, ai loro dubbi e problemi e mi sono emozionata vedendo i loro piccoli passi verso l’amore.
Lo sai che mi hai insegnato a sorridere?
Non da meno è stato d’impatto l’elemento thriller che ha tenuto col fiato sospeso fino all’inaspettata svolta, le rivelazioni sulle atrocità dei crimini del padre di Zed e il colpo di scena finale.
Bel romanzo che ha dato inizio a una serie che promette bene, il n. 2 è già in libreria, io correrò a leggerlo e voi?


![]()


Lascia un commento