Recensione “BEYOND FROZEN SCARS: Cuore di pietra e ali spezzate” di Corinna Lovegood

 

Amanda non vuole avere più nulla a che fare con il ghiaccio. Il palazzetto, quello che una volta era il suo mondo, ora è solo un campo minato di ricordi dolorosi.
Ma il destino ha un modo crudele di riportarti esattamente dove non vuoi tornare: un errore dell’università la costringe a condividere la stanza con Tyler Caldwell, il ragazzo che l’anno prima ha investito con la sua bicicletta, nonché capitano della squadra di hockey. Sfrontato e sempre pronto con una battuta per coprire ciò che non vuole mostrare, Tyler vive come se nulla potesse davvero sfiorarlo. E, soprattutto, non permette a nessuno di avvicinarsi.
Amanda lo detesta dal primo istante: è rumoroso, invadente e rappresenta tutto ciò da cui sta cercando di fuggire. Troppo ghiaccio nelle vene. Troppi ricordi che non vuole affrontare.
Tyler la provoca, all’inizio per divertimento, poi perché non riesce a smettere. Amanda gli entra sotto pelle come nessuna ragazza ha mai fatto prima d’ora.
Tra frecciatine pungenti e regole scritte su post-it, la loro convivenza si trasforma in una lenta guerra fatta di sguardi rubati e confini oltrepassati. Fino a quando tutto ciò che cercano di tenere nascosto inizia a venire a galla. Fino a quando la notte diventa il momento in cui è impossibile mentire. Fino a quando entrambi scoprono che il dolore, se condiviso, fa un po’ meno paura.
E che, a volte, l’amore arriva proprio quando hai smesso di crederci.
Silenzioso. Ostinato. Vero.

***romanzo autoconclusivo***

TW:
Il romanzo affronta tematiche sensibili come la rielaborazione del lutto e situazioni di ansia e attacchi di panico. Si invita ad intraprendere la lettura con consapevolezza e rispetto per i temi trattati.

 

Questa è la storia di un ragazzo dal cuore di pietra e una ragazza dalle ali spezzate… un altro romanzo di Corinna Lovegood che mi è entrato nelle ossa.

 

Amanda e Liam – Tyler e Sophie: due coppie di fratello e sorella che si amano, si sostengono, condividono la vita… finché un giorno rimangono solo Amanda e solo Tyler…
Due ragazzi che riescono a nascondere molto bene il loro dolore, sotto una patina di strafottenza e insofferenza.

I casi della vita (vogliamo chiamarli destino?) li faranno vivere sotto lo stesso tetto, e le scintille cominceranno a bruciacchiare qua e là le prese di posizione stoiche di entrambi.
Hanno in comune molto di più di quello che pensano, ma ancora non possono saperlo, e continueranno a punzecchiarsi, lanciarsi frecciatine, venendo inevitabilmente coinvolti in un sentimento che comincerà a scavare sottopelle, insinuandosi fra le ossa, arrivando dritto al cuore, quel cuore che Tyler pensa avere di pietra, incapace di dare ancora amore. Il ragazzo concentrerà le sue attenzioni sul campionato della squadra di hockey di cui è capitano, il ghiaccio che lo identifica, duro e freddo, mentre anestetizza il dolore con l’autolesionismo. 

“credeva che fosse più facile farsi male che farsi amare.”

 

Amanda, invece, sul ghiaccio non riesce più a danzare, i palazzetti sono diventati il riverbero di quel lontano 7 aprile dove tutto cambiò…

La ragazza vedrà i suoi demoni incarnarsi in quel coinquilino fastidioso, affascinante e irriverente, anche se mente e cuore litigheranno per contendersi il primato.

 

“È sexy , ma non lo ammetterò mai “

I due ragazzi saranno costretti a dormire nello stesso letto, divisi da cuscini ma uniti da incubi simili e riti confortanti.

 

“Quel dolore, così simile al mio, che ho riconosciuto ancora prima che lo pronunciasse “

 

Un passato che li ha segnati: una madre che ha voluto riversare le proprie ambizioni su Amanda e un padre che ha sfogato la sua rabbia su Tyler e la famiglia. Carichi troppo pesanti per non lasciare traccia, sensi di colpa che sfibrano, meccanismi di autodifesa che proteggono e danneggiano al contempo.

 

“Finché sto distante, nessuno si fa male.” “No. Finché stai distante, l’unico che si fa male sei tu.”

 

Questo romanzo è uno young adult con cliché visti mille volte, ragazzi problematici che, unendo le sofferenze, riescono a sopravvivere, ma cosa lo distingue dagli altri, qual è la marcia in più? Conosco da poco l’autrice ma la magia, la delicatezza e al contempo la tensione sessuale ed emotiva che riesce a scatenare sono incontrollabili!

Forse posso aver dato l’impressione di un libro “pesante” emotivamente, ma ho anche riso tantissimo, e ho avuto il batticuore costante.

Corinna riesce d unire ironia, struggimento e personaggi splendidamente caratterizzati, il doppio pov ci aiuta tantissimo a entrare nel loro cuore, sondandone la mente e comprenderne le azioni.

 

“L’idea di desiderare così intensamente una persona, per la mia testa è un paradosso esplosivo: emozionante da farmi tremare, terrificante da farmi indietreggiare.”

 

Una sinergia di caratteristiche che mi ha fatto divorare le ultime 200 pagine in un solo giorno, per poter arrivare al Fri e poterle dire: grazie. Perché non è da tutti saper emozionare, divertire e far innamorare della storia e adottare spiritualmente i personaggi.

Brava Corinna!

 

“Respiriamo anche da soli, certo, ma quanto è bello farlo attraverso le labbra di qualcun altro? Vivere grazie ai battiti di una persona che ci comprende e che non fugge davanti alle cicatrici che indossiamo?”

 

Anna

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