Recensione “Bel modo di morire” di Bella Mackie

 

Mi chiamo Anthony Wistern e sono ricco, potente e con un talento speciale nel raccogliere nemici (e amanti) come altri collezionano orologi di lusso. Sfortunatamente, sono anche morto.
No, non nel senso metaforico del “sto morendo di noia” (anche se, onestamente, certe conversazioni a cena con mia moglie si avvicinavano molto). No, io sono morto sul serio, e in grande stile, durante la sfarzosissima festa per il mio sessantesimo compleanno. Uno di quegli eventi esclusivi che finiscono sui giornali, anche se di solito non nella sezione cronaca nera.
E invece eccomi qui, protagonista della serata, non per il brillante discorso di ringraziamento che avrei dovuto fare, ma per il modo cruento in cui sono stato eliminato. Ora, la vera domanda è: chi ha deciso di rovinare la festa? Mia moglie Olivia, troppo ossessionata dalle apparenze per sporcarsi le mani, ma abbastanza motivata da delegare? Uno dei miei adorabili figli che hanno già il canino insanguinato per l’eredità? O qualche ospite risentito, nascosto tra i finti sorrisi e i bicchieri di champagne? Mentre il mio corpo si raffredda più in fretta dei mini soufflé al caviale, la mia famiglia si scatena in una lotta senza esclusione di colpi per il mio patrimonio. Tra ipocrisie, vendette e segreti che sarebbe stato meglio lasciare sepolti (letteralmente, nel mio caso), la festa continua… solo senza di me. Per fortuna, c’è la Segugia, una content creator ossessionata dal true crime che vuole proprio risolvere il caso…

Se vi è piaciuto Come uccidere la tua famiglia, preparatevi a un nuovo giro sulle montagne russe dell’avidità, dell’inganno e del puro, irresistibile disastro umano. Buona lettura. Io, nel frattempo, resto qui. Morto, ma sempre con stile.

 

Bel romanzo, ben scritto e perfettamente organizzato. Ma soprattutto, divertente!

La storia parla di un uomo molto ricco, morto alla sua festa di compleanno di 60 anni. Leggiamo il suo pov quando è già morto, mentre cerca di ricordarsi come sia successo, guardando attraverso un monitor come la sua famiglia sta gestendo la sua morte… Non come avrebbe sperato lui, questo è poco ma sicuro!

Anthony è stato un uomo crudele, egoista, senza scrupoli, il peggiore. È fiero di esserlo perché lo ha portato dov’è arrivato: in alto nella scala gerarchica.

Ma pensa che chi gli è stato intorno non lo abbia visto solo come essere spregevole e non si capacita che qualcuno possa averlo ucciso nel fiore degli anni.

Mentre leggiamo, ci rendiamo conto che potrebbero esserci tantissimi indiziati, tanta gente, soprattutto la sua famiglia, avrebbe avuto un movente più che consolidato per farlo. Ma quello che Anthony si meriterebbe sarebbe la morte accertata dalla polizia: un incidente, una cosa semplice, senza fronzoli, senza niente di eclatante. Noiosa. Cioè tutto il contrario di ciò che è stato lui in vita.

In alternanza al suo pov, ne leggiamo altri, tra cui quello della moglie, Olivia, e di una ragazza affascinata dal true Crime, che si fa chiamare La Segugia.

È davvero interessante leggere entrambi questi pov perché ognuna di loro rende il romanzo ancora più avvincente, tenendo il lettore attaccato alle pagine, non tanto per l’adrenalina, ma per tutto ciò che si nasconde dietro a ogni passo.

Olivia è qualcosa di eccezionale e non parlo in senso solo positivo. Mentre la Segugia incalza il lettore, vuole scoprire la verità e aiuta noi che leggiamo a saperne di più sulla vita e i retroscena di una famiglia ricca oltre ogni misura, ma che nasconde molto più di ciò che si potrebbe pensare.

 

È decisamente un romanzo avvincente, divertente sotto molti aspetti e ho molto apprezzato la caratterizzazione dei diversi personaggi, soprattutto della famiglia di Anthony, dove non c’è un figlio o una figlia che ha amato il proprio padre perché tale ma solo per ottenere i soldi e una vita agiata. Alla fine, Anthony ha avuto la famiglia che si meritava: senza scrupoli, avida ed estremamente capace di mentire.

Ho adorato il finale!

 

samanta

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