
È una mattina come tante quando Dakota si trova a contendersi in un bar l’ultimo dolce rimasto con Lincoln Burns. Dopo un’accesa discussione e un blando tentativo di corruzione che mette a dura prova la sua fiducia nell’umanità, Dakota scopre che l’uomo burbero e sexy appena conosciuto altri non è che il suo nuovo capo. Milionario che gestisce un impero della moda, Lincoln è noto per essere uno scapolo d’oro allergico alle relazioni e dal cuore di ghiaccio. Lavorare a stretto contatto per i due non è facile, eppure, tra un battibecco e l’altro, col passare del tempo diviene chiaro che tra loro c’è una forte attrazione. Forse è per questo che Lincoln si rivolge proprio a Dakota, quando ha bisogno che qualcuna si finga la sua fidanzata. Sebbene il suo istinto le gridi di rifiutare, Dakota si presta per la messinscena. E se si rendesse conto che la sua anima gemella è proprio l’ultimo uomo con cui dovrebbe stare?

Io ero pronta a tutto, ma non a loro.
I protagonisti sono dinamite pura, uno scontro continuo, impossibile annoiarsi, stimolati dalle loro liti perenni e da quei battibecchi che allietano la giornata.
Si inizia con il furto di una ciambella alla cannella, per finire con un finto fidanzamento per promuovere una linea di moda.
Dakota e Lincoln sono testardi e orgogliosi, entrambi “reginette della festa”.
Quasi seicento pagine che spaziano dall’euforia per nuovi eventi alla monotonia dei luoghi comuni, ma comunque sono stati personaggi che hanno donato tanto.
In questo genere di libri, dove ormai tutto è stato scritto, perdersi nei clichè è naturale, ma non è scontato creare personaggi che sappiano intrigare e rapire l’attenzione del lettore.
Io ho amato Dakota per la sua vivacità, la sua schiettezza, il suo modo di porsi.
Pur non presentando colpi di scena, anzi, con situazioni abbastanza ripetitive, mi sono divertita con loro e mi sono innamorata ancora una volta.


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