Recensione “Agente del caos” di Alexandra Art Club

 

 

 

 

Quanto sei disposto a tollerare per amore?

Saresti in grado di circoscrivere i tuoi limiti?

Benvenuti alla clinica Handerson, specializzata in psichiatria, psicoterapia e psicosomatica. Al suo interno si sono visti pazienti di ogni genere: menti alienate, straziate dal peso della vita, disturbi, patologie e paure di ogni sorta.

Nessuno, tuttavia, era mai stato lontanamente paragonabile all’internato 242.

Ingegnoso, manipolatore, bugiardo, egoista.

Ajay Cooper godeva della sottomissione altrui e non voleva bene a nessuno, eccetto che a se stesso. Molti lo definirono un pazzo psicopatico e lui fu talmente bravo da trasformare la sua follia in un’arma letale.

 

Esmeralda Ghale era una persona onesta, buona, incorruttibile… o almeno quelli erano i finti valori in cui amava crogiolarsi. Forte dell’illusoria convinzione che quell’immagine distorta le forniva, riuscì ad ingannare se stessa fino a quando non accettò in cura il paziente 242.

Affascinata dalla sua personalità, dal mistero nascosto nei suoi occhi, si lasciò trascinare in un rapporto sadico, malato, di quello che attirava il male, nato in un luogo teatro di atroci tragedie.

Luce e Ombra.

Caos e Ordine.

Erano un buco nero pronto a lasciare che l’uno inghiottisse l’altra.

Una partita persa che valeva la pena giocare.

Un romance dark, paranormale con tratti gotici.

Un libro diverso dal mio genere ma entusiasmante all’ennesima potenza.

La scrittura di Alexandra ha un suo particolare stile, una ritmica trascinante, personaggi ambigui e misteriosi.

Fino alle fine, fino all’inferno.

Frase che si sussegue nel corso del libro, ed è come un avvertimento, un presagio.

Paziente 242, Ajay Cooper, 21 anni, irascibile, turbolento e violento.

Lui, dannatamente infettato.

Esmeralda, psichiatra.

Una storia che ha avuto inizio nel lontano 1907, è da lì che parte il mistero, è da lì che nasce ogni cosa.

Tutto lentamente tornerà al suo posto.

Trama originalissima, due protagonisti che, nella gioia e nel dolore, daranno tanto, lo sguardo da Diavolo che ossessiona e la fine che si avvicina.

Non sarà amore normale, ma semplicemente l’innamoramento dell’impossibile.

firma Claudia

 

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