Recensione “A.A.A. Memoria Cercasi” di Emanuela Marra

 

Giovane scrittrice in fuga da una delusione amorosa, Francesca si rifugia in una baita tra le montagne, sperando di ritrovare se stessa.

Qui inciampa – letteralmente! – in un uomo misterioso che ha perso la memoria e non ricorda nulla del proprio passato.

Attratta da questo enigma, la ragazza decide di aiutarlo, ma più i giorni passano, più si rende conto che l’attrazione verso quello sconosciuto prepotente e ironico sta diventando difficile da gestire. Riuscirà a innamorarsi di qualcuno che potrebbe non ricordare mai chi è davvero, o, opzione ancora peggiore, cosa succederà quando i ricordi torneranno?

 

Ho dato una possibilità a questo libro, dopo mesi e mesi di stallo nel mio kindle.

Una storia che ha abbastanza del surreale, ma siamo in un romanzo e quindi anche un po’ di anomalie e situazioni fuori dal comune ci possono stare; ci piace sognare di personaggi e storie d’amore che rasentano l’assurdo.

Francesca si rifugia per qualche mese in una baita in Trentino alla ricerca dell’ispirazione, il blocco del lettore l’ha “beccata” e quale idea migliore di fuggire in un luogo isolato?

Beh l’isolamento durerà poco, fra un’amica abbastanza invadente tra videochiamate o incursioni nel weekend, e un dottore che coglierà sempre l’occasione per un saluto o una cena veloce… ma poi in una mattina di bufera arriverà Olaf, uno sconosciuto senza memoria che la metterà in gioco in tutto e per tutto.

L’amore tra i due sboccia lentamente, il conoscersi e lo stare vicini h24, faranno sì che il sentimento cresca fino a quando i ricordi busseranno nuovamente alla porta, inutile non aprirla, il passato ritorna.

Un libro che sa di second chance, di farfalle nello stomaco e di cene a lume di candela.

Ogni tanto è bello sognare a occhi aperti.

 

Anna

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