
Giovane scrittrice in fuga da una delusione amorosa, Francesca si rifugia in una baita tra le montagne, sperando di ritrovare se stessa.
Qui inciampa – letteralmente! – in un uomo misterioso che ha perso la memoria e non ricorda nulla del proprio passato.
Attratta da questo enigma, la ragazza decide di aiutarlo, ma più i giorni passano, più si rende conto che l’attrazione verso quello sconosciuto prepotente e ironico sta diventando difficile da gestire. Riuscirà a innamorarsi di qualcuno che potrebbe non ricordare mai chi è davvero, o, opzione ancora peggiore, cosa succederà quando i ricordi torneranno?

Ho dato una possibilità a questo libro, dopo mesi e mesi di stallo nel mio kindle.
Una storia che ha abbastanza del surreale, ma siamo in un romanzo e quindi anche un po’ di anomalie e situazioni fuori dal comune ci possono stare; ci piace sognare di personaggi e storie d’amore che rasentano l’assurdo.
Francesca si rifugia per qualche mese in una baita in Trentino alla ricerca dell’ispirazione, il blocco del lettore l’ha “beccata” e quale idea migliore di fuggire in un luogo isolato?
Beh l’isolamento durerà poco, fra un’amica abbastanza invadente tra videochiamate o incursioni nel weekend, e un dottore che coglierà sempre l’occasione per un saluto o una cena veloce… ma poi in una mattina di bufera arriverà Olaf, uno sconosciuto senza memoria che la metterà in gioco in tutto e per tutto.
L’amore tra i due sboccia lentamente, il conoscersi e lo stare vicini h24, faranno sì che il sentimento cresca fino a quando i ricordi busseranno nuovamente alla porta, inutile non aprirla, il passato ritorna.
Un libro che sa di second chance, di farfalle nello stomaco e di cene a lume di candela.
Ogni tanto è bello sognare a occhi aperti.


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