“La profezia del tempio perduto” di Pierpaolo Brunoldi e Antonio Santoro – Recensione

 

 

 

Un grande thriller storico 1220. Acri, Regno di Gerusalemme. Il cadavere di un giovane frate giace, orribilmente seviziato, ai piedi della cittadella degli Ospitalieri. Il priore dell’ordine, Enrico, incarica Bonaventura da Iseo, il geniale alchimista francescano appena giunto in città, di indagare su quanto è accaduto. Ben presto il frate comprenderà che dietro a quel delitto c’è la mano di un’antica setta, forse la stessa che ha tentato di ucciderlo in Italia. E scoprirà anche che l’omicidio è legato alla misteriosa scomparsa di un manoscritto, La profezia del sangue, che contiene un segreto in grado di cambiare il destino del mondo. In una città dove regnano l’inganno e la violenza, tra sotterranei oscuri, fortezze inespugnabili e antichi palazzi, Bonaventura metterà a rischio la sua stessa vita per sventare un progetto diabolico. In gioco ci sono le sorti stesse della cristianità…

Terzo ed ultimo romanzo della serie che vede come protagonista Bonaventura Da Iseo.

Romanzo pieno di azione, elementi storici reali e molti altri fittizi che arricchiscono una storia densa, che vale la pena di leggere.

In questo romanzo scopriamo tante cose: veniamo a conoscenza di un manoscritto che narra della profezia del sangue. Conosceremo due fazioni della stessa religione, una delle quali cercherà di uccidere il nostro protagonista con ogni mezzo possibile, ovviamente invano.

Pur non avendo letto i precedenti due romanzi, non ho avuto difficoltà a capire tutto ciò che accade durante la narrazione, perché i due autori sanno scrivere e lo sanno fare davvero molto bene. Sono stati in grado di non far mancare nulla al lettore di questo unico romanzo.

I personaggi sono davvero tanti e non è così facile ricordarli tutti, ma ognuno di loro dà maggior spessore alla storia, rendendola più vera e facendoci immergere tra le pagine, senza problemi. I due autori scrivono un genere non facile, ma sanno come farti entrare nella storia, utilizzando un linguaggio adatto alla narrazione e facendo capire quanto studio c’è stato dietro, senza fartelo pesare.

Unica cosa che non mi è piaciuta è stata una delle scene finali in cui ci si discosta un po’ troppo dalla realtà, secondo me. Purtroppo non posso aggiungere altro perché sarebbe puro spoiler, ci dovrete arrivare da soli. La lettura è stata molto lunga, perché molto dettagliata, ma capisco che gli autori abbiano dovuto spiegare il tutto, così che il lettore potesse capire meglio cosa stava accadendo. Ma sempre lunga è stata.

Per gli amanti del genere, se non conoscete ancora questi autori, correte a leggere tutti i loro libri. Non ne rimarrete delusi!

firma Claudia

ELEONORA

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