“LA LUNGA NOTTE” di Salvatore Scalisi – Recensione

 

 

 

 

Realismo e finzione guidano e accompagnano questo lavoro, esso rispecchia totalmente la fantasia dell’autore che, attraverso dialoghi scorrevoli, accompagna e conduce il lettore fin dentro il romanzo stesso.

La fantasia, infatti, motiva tutto il noir, la situazione originale a quella finale, la credibilità degli eventi, la minuziosa descrizione delle azioni e dei luoghi.
Il contenuto graffiante permette di entrare dentro ogni singolo personaggio senza lasciare per scontato nulla, nemmeno il finale dei protagonisti appare lasciato al caso.
Questo costante elemento di mistero appassiona il lettore, che nel proseguo della lettura lo coinvolge emotivamente.

Un noir classico lo definirei, certamente coinvolgente.
Fa da sfondo alla storia una qualsiasi città metropolitana, con i rischi e pericoli che la notte in essa nasconde. Quasi una ambientazione classica, dove trovano naturale collocazione: la sensazione di paura,il buio,il vicolo chiuso senza uscita.
Sopraggiunge alla fine della lunga notte il grigio dell’alba e, con esso il finale, forse prevedibile, ma non per questo accattivante.

Questo è il secondo libro di Scalisi che leggo e devo dire che, rispetto a quello  precedente, l’ho apprezzato molto meno.

La trama è molto semplice, poco originale e, in alcuni tratti, un po’ noiosa.

“La lunga notte” è una storia che si concentra sulla paura, sulle insicurezze e sicurezze dei nostri protagonisti. In contemporanea si respira, tra le righe, anche il coraggio dei due personaggi principali, che si ritrovano ad affrontare una gang di ragazzi ormai sballati per via dell’enorme quantità di droga e alcool che scorre nelle loro vene. Questi ultimi vogliono divertirsi e, finché non raggiungono il loro obbiettivo, inseguono le loro prede, i nostri protagonisti.

Quindi si sentono subito la paura, l’ansia di essere presi e torturati e la durata della notte che, per questo motivo, sembra la più lunga della loro vita.

Se da un lato non ho apprezzato molto la trama, dall’altro mi è  piaciuta la descrizione molto dettagliata, fatta veramente bene, dei sentimenti, delle angosce, delle paure, della tensione dei personaggi e, in particolar modo, della coscienza dei ragazzi della gang che, piano piano, prende il sopravvento.

zara

firma Claudia

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