Intervista veloce a… Cinnie Maybe

INTERVISTA VELOCE A…
CINNIE MAYBE

Buongiorno lettori e lettrici!

Oggi vi parliamo di un’autrice italiana, scrittrice di romanzi rosa, paladina dell’#orgogliorosa

  • Chi sei? 

Sono Cinnie Maybe, ho superato i 30 da tre anni – ahimè – e sono nata e cresciuta a Roma, dove vivo con mio marito e la mia piccola Attila. Lavoro nelle risorse umane e sono una lettrice accanita, compro tantissimi libri sia cartacei che ebook e poi, puntualmente, non riesco a leggerli tutti.

Sono un’appassionata di viaggi, mi piace conoscere nuovi posti e mi piacciono le lingue straniere, tanto che ho una laurea proprio in questo, con una particolare passione per tutto ciò che è anglofono e angloamericano. Mi piace tantissimo fare shopping – per la gioia del mio conto in banca! – e la musica.

Per il resto, credo di avere una vita abbastanza normale e noiosa, nulla di speciale.

  • Da quanto scrivi e come ti sei avvicinata alla scrittura?

Scrivo da che ho memoria. Non so darti una data di inizio, perché per me la scrittura è sempre stata una valvola di sfogo. Potrei dirti che ho iniziato a scrivere contestualmente all’inizio della lettura, quindi cinque-sei anni.

Ho sempre letto molto, sin da piccolina, quindi credo che, per chi legge, sia poi automatico voler provare a scrivere. In più, fortunatamente, ho sempre avuto una grande fantasia e la passione per la grammatica, due caratteristiche che sicuramente hanno aiutato nella realizzazione del sogno di scrivere. Non potrei stare senza dedicarmi un po’ ai miei mondi di fantasia, non riesco a stare lontana per troppo tempo dalla scrittura ed è sempre stato così. Da piccola ero anche una fervente scrittrice di diari segreti, poi ho preferito dirottare la mia voglia di scrivere sui romanzi.

  • Quali sono i generi che prediligi e perché?

I generi che leggo più volentieri e di cui scrivo più volentieri sono sicuramente i romanzi rosa, in tutte le loro declinazioni e sfumature.

Sono una romantica di natura, sin da piccina sognavo ad occhi aperti e ho aspettato fedelmente il mio principe azzurro, quindi mi piace perdermi tra le pagine di un romanzo che narra un grande amore – meglio se un po’ sofferto. Ecco quindi che anche quello che scrivo si rifà a quello che sono e a quello che leggo. In più, sono anche una tipa allegra e ironica, ecco perché molto spesso, nel romanzo rosa, leggo e scrivo soprattutto chick-lit. Ovviamente però, da lettrice accanita, leggo un po’ tutto: mi piacciono molto le saghe familiari, i romanzi storici ma anche i thriller ben costruiti che mi tengono attaccata alle pagine del libro fino alla fine.

  • In quali dei tuoi personaggi ti identifichi maggiormente?

Ecco, questa è una domanda complicata. Partiamo dal presupposto che i personaggi che creo non sempre mi somigliano, anzi direi che quasi mai metto tanta me stessa nei miei romanzi. È ovvio poi che alcune caratteristiche ci siano, ma non parlo di me attraverso i miei personaggi, anche perché io sono una e rischierei quindi di creare protagoniste tutte uguali. Diciamo che di quelli creati finora, quella che rispecchia più le mie fragilità è Melanie di “Cherries”. Ma c’è qualcosa di me anche in Becky, per esempio il suo dover sbattere la testa sulle cose per capirle è una caratteristica molto mia.

  • Stai scrivendo o stai per pubblicare altri romanzi? Se sì, ce ne puoi parlare un po’?

Sto scrivendo, sì e sto per pubblicare un nuovo romanzo, sempre con la Delrai Edizioni, che uscirà nei primi mesi del 2021. Per quanto riguarda quest’ultima pubblicazione, si tratterà di un chick-lit ambientato a Londra, in cui la protagonista è innamorata persa del Principe Harry ed è disposta a fare qualsiasi cosa pur di incontrarlo e fargli capire che è lei la donna giusta per lui e non Meghan Markle. È talmente disposta a tutto che, grazie ad un espediente, finirà per farsi assumere per un lavoro di cui non sa nulla e qui incontrerà qualcuno che scombussolerà tutti i suoi piani. Non dico di più perché finirei per fare spoiler.

Per quanto riguarda quello che sto scrivendo invece, si tratta di un office romance che ha rubato il posto a tutto quello che avevo in programma di finire. Quando mi parte la vena della scrittura, non riesco a contenerla!

  • Parla di quello che preferisci.

Io ruberei ancora un po’ di spazio per difendere ancora una volta il romanzo rosa.

Vorrei davvero che si smettesse di avere pregiudizi per quanto riguarda la lettura, quindi ho abbracciato da qualche mese questa battaglia sui social sperando di vedere, pian piano, la fine delle discriminazioni in letteratura che, lo ripeto, non ha genere e non ha paletti. Il romanzo rosa è “sfigato” solo perché gli è stato affibbiato un colore ritenuto “da femmine”, se lo avessero chiamato romanzo arancione, nessuno si sarebbe fatto problemi a leggerlo. Invece siccome si parla di sentimenti (ma non solo, aggiungo io), allora è roba da “femmine”. Ecco, io credo che se riuscissimo a eliminare tutte queste classificazioni, allora forse riusciremmo a eliminare anche tutti i pregiudizi e le discriminazioni che affliggono la società di oggi. Ma mi rendo conto di chiedere molto.

Nonostante tutto, io non mollo e continuerò la mia battaglia in difesa del rosa e per l’abolizione della discriminazione in letteratura finché potrò, anche a costo di venire a noia a qualcuno.

bianco

Potete trovare Cinnie Maybe su

piume colorate

INTERVISTA A CURA DI: firma Claudia

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