INTERVISTA A… TANJA MENGOLI

Buongiorno Tanja e benvenuta nel nostro salottino virtuale delle interviste.

Di recente è uscito il tuo ultimo romanzo Elisir di morte, facente parte della serie sulla Tirannide.

 

  • Tu sei la mia Queen dello Urban fantasy, da dove hai tratto ispirazione per dedicarti a questo sottogenere?

Grazie per la Queen ma così mi investi di troppa responsabilità. Da ragazzina leggevo romanzi rosa, thriller e fantasy e, quando sono cresciuta, mi sono chiesta se si potesse miscelare questi generi e renderli uno solo. Ovviamente non sono la prima ad averci pensato ma, dopo aver letto i primi urban fantasy (della Kenyon), ho pensato “allora si può fare.”

 

  • Per la prima volta hai dato un’impronta MM al tuo romanzo, com’è stata questa esperienza?

Devo dire che è stato molto bello. Leggo molto il genere MM e mi piace tanto, anche in forma di manga o manhwa (fumetti coreani). Forse, influenzata da queste letture, la scrittura ha preso questa piega da sé, non è stato voluto. Barbara Parodi (della O.D.E.) aveva già notato qualche sentore ne “La Profezia dei Caduti” e aveva ragione, quel seme è cresciuto fino a diventare una pianta a sé.

 

  • I tuoi romanzi sono belli cicciottosi e il lettore si sente appagato leggendoli, come mangiare la torta che preferisce, ma tutta intera! Quanto tempo ti impiega mediamente la prima stesura di un nuovo romanzo?

Almeno un anno. Faccio molta ricerca per i miei romanzi, e la costruzione della trama prende tanto posto perché la divido in 3 rami: la storia attuale, quella passata che ha portato a oggi e a noi, e la storia d’amore. C’è tanta “carne al fuoco” che va gestita perché non si bruci. Oggi sono in vena di metafore.

 

  • Quale fra tutti i tuoi personaggi ti è rimasto nel cuore e perché?

Sono due e sono Isabel e Alexander, i personaggi del mio primo romanzo “L’Artiglio di Mafdet” (in revisione) perché loro sono usciti dal cassetto insieme a me e mi hanno dato tante soddisfazioni nonostante la loro storia fosse un po’ acerba e sono molto affezionata a loro due.

Però, se parliamo di crush, allora Jacob “Il Padrone Oscuro”.

 

  • Io sono affascinata dal lavoro di ricerca prima della stesura di un romanzo, con quale hai avuto più difficoltà e quale invece ti ha aperto gli occhi su mondi sconosciuti e affascinanti?

La ricerca fatta per “La Profezia dei Caduti” è stata impegnativa. Ho spulciato fonti che parlavano di angeli, e angeli caduti, quindi sono arrivata a consultare la Bibbia e I Libri di Enoch. Ho trovato poca benevolenza e tanta crudeltà, ci sono rimasta male. La punizione inflitta ai Caduti descritta nel libro non l’ho inventata io, solo quello che succede a Gadreel è colpa mia.

Gli studi fatti fino a ora sono stati, per lo più, per ampliare le mie conoscenze su mitologia e folclore perché sono materie che mi hanno sempre affascinata. Durante le mie ricerche ho scoperto molte cose curiose e interessanti come, per esempio, che ci sono degli elementi simili che accomunano tutte le mitologie.

 

  • Di recente sei venuta a trovarmi a Milano, fra tutti i monumenti che ti ho fatto visitare ti è rimasto qualcosa che ti ha fatto accendere la lampadina dell’ispirazione per un prossimo lavoro?

È stata una giornata bellissima e, per questo, ti ringrazio veramente tanto. Allora: il luogo che mi ha emozionato di più è stata la biblioteca Ambrosiana, meravigliosa. L’atmosfera antica, l’odore della carta, è stato molto suggestivo. Quindi, il prossimo libro potrebbe iniziare in un’antica biblioteca, dopo l’orario di chiusura, un ladro di libri antichi si imbatte nel cadavere del direttore? Chissà.

 

  • Ho atteso per ben due anni una tua nuova uscita (ma nel frattempo ho recuperato il pregresso), quanto mi farai aspettare la prossima volta? Hai già progetti in cantiere?

Come sai, sto rieditando il primo romanzo ma, concluso quello, ho già studiato e progettato un nuovo lavoro. Un thriller con un pizzico di paranormale ambientato a New York, con protagonisti un detective divorziato e un enfant prodige della pittura.

 

Grazie ancora per il tempo che ci hai dedicato.

Grazie a te per la squisita gentilezza e la disponibilità

Anna

Loading


Pubblicato

in

da

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *