INTERVISTA A… Riley Harper

 

  • Ciao Riley e benvenuta nel nostro salottino virtuale delle interviste. Riprendiamo con le interviste dopo la pausa estiva e visto che i tuoi personaggi mi sono rimasti nel cuore ho voluto iniziare con te.

Grazie di cuore. È un onore aprire la nuova stagione di interviste, soprattutto con parole così belle. Sapere che i miei personaggi ti hanno lasciato qualcosa, che sono riusciti a restare con te anche dopo la lettura, mi rende davvero felice. Ho dedicato a questo libro due anni della mia vita, tra ricerca, scrittura e traduzione e ogni parte di questo percorso è stata vissuta con cura, passione e totale coinvolgimento emotivo

Indivisibili-Entangled è una storia in cui credo profondamente e che mi ha accompagnata a lungo, finché non ho capito che era arrivato il momento di lasciarla andare, di condividerla. 

Vederla accolta con affetto e partecipazione è il regalo più bello.

 

  • Nel tuo romanzo Entangled (Indivisibili) hai raccontato la storia di due ragazzi che si innamorano nonostante le premesse avverse. Vuoi raccontarci cosa ti ha ispirato la storia di questi giovani il cui amore ha spezzato tutte le barriere?

L’ispirazione per Indivisibili-Entangled è nata dal desiderio di raccontare un amore profondo, autentico, che andasse oltre le etichette e le paure. Volevo esplorare il momento in cui due anime si riconoscono, anche se tutto sembra remare contro. Non c’è una sola cosa che mi abbia ispirata, ma tantissime: storie vere di persone che conosco, le canzoni che amo, la mia passione per lo spazio e per la fisica, l’amore per la musica classica e per i luoghi che ho voluto raccontare. Soprattutto sentivo il bisogno di dare voce a qualcosa in cui credo davvero: che l’amore non conosce barriere e che ci si innamora di una persona nella sua interezza: del suo corpo, della sua mente e della sua anima. Quello che conta è la verità emotiva che si crea tra due esseri umani; inoltre penso che la vera forza nasca anche dalla capacità di mostrarsi vulnerabili.  Così sono nati Remi e Sebastian: due ragazzi con le loro fragilità ma anche tanta determinazione, che riconoscono l’amore vero e con coraggio lo scelgono.

 

  • Hai sollevato un argomento a mio parere molto importante: l’innamorarsi di una persona indipendentemente dal suo genere. Credo sia fondamentale la connessione fra anime, ma secondo te è così facile superare anche lo “scoglio” fisico?

In realtà io credo che non ci sia nessuno “scoglio” da superare. Da Remi la scoperta della bisessualità non è mai percepita come un ostacolo; è qualcosa che già faceva parte di lui e che, grazie all’incontro con Sebastian, trova finalmente la luce, in modo naturale.
Quando si ama davvero, si ama con tutto ciò che si ha e si è, senza riserve: è un sentimento che nasce spontaneo, che coinvolge corpo, mente e cuore ed è proprio in questa pienezza che, secondo me, si nasconde la bellezza più autentica dell’amore.

 

  • Gli amici di questi ragazzi formano una compagnia eterogenea, chi saranno i prossimi di cui parlerai?

La serie dei Blackbird Boys sarà composta da cinque romanzi, che ho già definito nel dettaglio. Ogni libro avrà come protagonista uno dei ragazzi del gruppo, che avrà la possibilità di raccontare la propria storia.
Al momento non posso ancora rivelare i protagonisti del secondo volume, che sto già scrivendo e che uscirà nel nuovo anno, ma spero presto di potervi anticipare qualche dettaglio in più.
Ciò che posso dire fin d’ora è che i romanzi saranno tutti interconnessi e seguiranno una progressione temporale: nei volumi successivi ritroveremo i personaggi già conosciuti e sarà bello osservarne l’evoluzione attraverso gli occhi degli altri. Per esempio, nel secondo libro ci sono alcune scene molto tenere con Remi e Sebastian, insieme agli altri ragazzi della serie.
Pur facendo parte di un unico universo narrativo, ogni libro è pensato anche come standalone, così da poter essere letto in modo indipendente.
A latere di questa serie, sto inoltre lavorando a un progetto diverso: un romanzo standalone più dark, urbano e adrenalinico. Per ora posso solo dirvi che sarà una storia intensa, molto lontana dalle atmosfere delicate di Indivisibili-Entangled; ma spero di potervene parlare meglio molto presto.

 

  • Saranno tutti romanzi mm o ci saranno anche coppie etero?

Sì, confermo che saranno tutti romanzi MM. È un genere che amo moltissimo, sia come lettrice che come autrice e scriverlo per me è un atto naturale e profondamente sentito.

 

  • I posti che hai descritto mi hanno fatta innamorare, soprattutto quelli in Cornovaglia, ci sei stata di persona o sono frutto della tua fantasia?

Tutti i luoghi descritti in Indivisibili-Entangled sono reali e fanno parte della mia esperienza diretta. Sono posti che ho visitato, che ho amato profondamente e che porto nel cuore. Non avrei potuto raccontarli con tanta intensità se non li avessi vissuti davvero.

Vuoi alcuni esempi? Ho personalmente  assistito allo spettacolo teatrale al Savoy Theatre. Le pietanze citate sono realmente tipiche dei locali in cui nel romanzo sono servite.
Ogni paesaggio, ogni atmosfera, ogni scorcio è legato a un ricordo, a un sentimento; credo che questo abbia dato profondità e verità alla narrazione.
Sapere che quei luoghi hanno suscitato emozioni anche in chi legge mi rende davvero felice; se qualcuno decidesse di visitarli dopo aver letto il mio libro sarebbe per me una gioia.

Grazie per averci dedicato un po’ del tuo tempo e ti aspetto con le tue prossime uscite!

 

 

Anna

 

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