Ciao, K. Grazie per aver partecipato a questa intervista.
Ecco alcune domande che aiuteranno i tuoi lettori italiani a conoscerti meglio e, si spera, li ispireranno a leggere i tuoi libri.
Grazie mille per avermi ospitato, sono onorata di essere qui.
Per iniziare mi piacerebbe sapere da dove è venuta l’ispirazione per questo libro e per questa serie in generale?
Infilato nel cuore è stato scritto per un giveaway a tema “Winter Wonderland” tenutosi nel gennaio 2021. I criteri erano abbastanza semplici, in quanto ci si aspettava che scrivessimo una storia con un tema invernale/vacanziero, e mentre stavo facendo brainstorming mi è venuto in mente dal nulla che le lezioni di maglia possono essere un modo caloroso per trascorrere del tempo in casa con qualcuno a cui sei interessato, principalmente perché bisogna avvicinarsi fisicamente l’uno all’altro e può esserci un contatto accidentale tra mani e spalle. All’epoca stavo anche scrivendo la serie Stealing Hearts, che ha come protagonisti degli infermieri, e mi piaceva l’idea di approfondire un po’ il tema della paramedicina inserendo un personaggio che fosse un paramedico o un tecnico EMT.
Quando hai iniziato a scrivere questo libro, avevi già immaginato che sarebbe stata una serie?
All’epoca no, non mi aspettavo che Infilato nel cuore diventasse una serie o addirittura un romanzo completo. Il giveaway “Winter Wonderland” è stato ideato per i racconti brevi, quindi Infilato nel cuore non avrebbe mai dovuto superare le 15.000 parole. Tuttavia, Connor e Judah si sono rivelati essere personaggi molto loquaci, e quando ho raggiunto le 20.000 parole sono giunta alla conclusione che tra le mani avevo un vero e proprio romanzo.
Ci puoi anticipare qualcosa sul prossimo libro della serie?
Piccoli spoiler ci farebbero piacere (ma non troppo perché amiamo anche le sorprese)
Il secondo libro della serie è Color You In (il titolo in italiano verrà svelato presto), una storia a tema da nemici ad amanti; questo è un trope che non scrivo spesso, ma so che piace a molti lettori. Ho deciso di concentrarmi maggiormente su una situazione di rivalità e di far sì che i personaggi principali Gus e Madoc – due tecnici EMT partner nella medesima ambulanza – fossero entrambi in lizza per la stessa promozione a paramedico. Ciò costringe Gus e Madoc a diventare “nemici-amici”: devono trascorrere molto tempo insieme in un piccolo ambiente (l’ambulanza) e lavorare in squadra perché devono fidarsi l’uno dell’altro affinché la loro collaborazione funzioni, il tutto mentre tra i due si svolge una competizione tacita in cui ognuno cerca di dimostrare di essere il migliore nel proprio lavoro.
Ecco un piccolo spoiler:
«Ho bisogno di sapere che stai sempre sul pezzo,» disse Gus. «Il tizio che ha capito che Perry aveva bisogno di aiuto ieri e che stasera mi ha trascinato via da Dozer? Ecco, è lui che voglio sull’ambulanza, non qualcuno che mira a fare mosse da eroe perché pensa che lo aiuteranno ad avanzare di carriera. Capisco che sono solo un ragazzo che ti ostacola perché vuole un lavoro che desideri per te stesso, ma ti sto chiedendo di mettere da parte la tua ambizione e la tua rivalità in modo che possiamo esserci per i pazienti e l’uno per l’altro.»
Madoc avrebbe potuto dire a Super Gus Dawson di ficcarsi quella ramanzina su per il culo. O chiedergli se lui fosse pronto a mettere da parte l’ego per il lavoro. Solo che aveva già visto Gus anteporre ripetutamente il lavoro e i pazienti a sé stesso nei due turni in cui avevano lavorato insieme, quindi tenne a freno la lingua.
«Posso farlo,» ripose invece. «Ho bisogno di questa promozione perché essere un paramedico mi aiuterà a dare una bella vita a mia figlia. Ma non permetterò che i miei piani ostacolino il lavoro o il fatto di essere un buon partner.»
Una domanda che faccio sempre perché mi piace scoprire questi dettagli, i personaggi di Connor e Judah hanno dei presta volto?
Sì, grazie per averlo chiesto! Nella mia mente, Connor ha la stessa corporatura e lo stesso comportamento di base dell’attore Brock O’Hurn, mentre Judah ha una corporatura e caratteristiche simili all’attore Ronen Rubenstein.
Nella mia famiglia, l’uncinetto e la maglia sono sempre stati molto presenti (Nonne e bisnonne che ricamano, mamma che fa la maglia e altro). Io ho iniziato da bambina a imparare qualcosa e mi piaceva molto ma non ho più ricominciato, a te piace farlo e uno dei due hobby o qualcuno vicino a te lo pratica?
Io stessa lavoro a maglia e mi piacciono anche altri lavori di questo tipo, come il punto croce e il ricamo. Non so ancora lavorare all’uncinetto, ma spero un giorno di imparare.
Ho sempre avuto una grossa cotta per gli omoni come Connor, che sembrano grandi, grossi e pericolosi, ma poi si dimostrano dolcissimi e soprattutto fragili. Infatti, volevo sapere come è nato il suo personaggio e perché hai scelto di parlare anche di “stress cronico” e ansia proprio in relazione a lui.
Quando mi è venuta l’idea del lavoro a maglia ho avuto bisogno di una ragione credibile per cui Connor volesse imparare a farlo. Personalmente trovo che lavorare a maglia sia un’attività rilassante e, da lì ho avuto l’idea che Connor potesse semplicemente essere stressato dal lavoro e cercare quindi di rilassarsi con un’attività tipo il lavoro a maglia. Tuttavia, una volta iniziato a scrivere, ho capito che Connor era in realtà una persona ansiosa che poteva usare il lavoro a maglia come alternativa o in combinazione con i farmaci.
Un altro argomento molto importante in questo volume è quello della religione e della comunità LGBT. Non sempre la comunità LGBT viene ben vista dalla religione e viceversa la religione nella comunità non ha un grande ruolo, come mai hai scelto di affrontare questa tematica e di farlo in maniera positiva e non negativa come spesso capita invece in questa situazione?
Anche se non sono una persona religiosa, sono molto consapevole che la religione è una parte importante e positiva della vita di molte persone e volevo rappresentarla in Infilato nel cuore. Quando ho deciso che Judah sarebbe stato ebreo, ho chiesto aiuto a un’amica che pratica l’ebraismo su argomenti che vanno dalle pratiche alimentari kosher al modo in cui viene vista la comunità LGBT, e il suo consiglio è stato inestimabile. Come ogni religione, l’ebraismo ha vari movimenti e, facendo ricerche, ho scoperto che alcuni di questi (l’ebraismo riformista e ricostruzionista, così come in una certa misura l’ebraismo conservatore) sono inclusivi, tolleranti e accettano le persone LGBT, il che sembra adattarsi bene alla struttura familiare di Judah.
Quale sarà la prossima uscita qui in Italia, e farà parte sempre di questa serie o hai intenzione di portare altro?
La mia prossima uscita in italiano è il secondo volume della serie Stazione EMS 1, Color You In, e non vedo l’ora di condividerlo con i lettori.
Hai in mente viaggi in Italia? magari per il Rare 2026 a Firenze 🤞🏻
Ottima domanda! Sto ancora lavorando sui miei budget per il 2026, compresi quelli per i viaggi, quindi vedremo. Tuttavia, non vado a Firenze né in nessun’altra parte d’Italia da molto tempo e mi piacerebbe sinceramente farlo. Dopo aver terminato l’università ho viaggiato in giro per l’Europa, e l’Italia è stata uno dei miei Paesi preferiti tra quelli che ho visitato. Forse non me ne sarei andata se i miei compagni di viaggio non avessero insistito perché ci spostassimo verso la nostra destinazione successiva!

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