Buongiorno e benvenute nel nostro salottino virtuale delle interviste.
A Chiara avevo già fatto un’intervista in occasione del suo ultimo romanzo ma non potevo farmi scappare l’opportunità di conoscere anche Giusy!
Sappiate che siete riuscite a farmi appassionare ad un sottogenere che solitamente non leggo e ora via con le domande!
Partiamo dagli inizi: come vi siete conosciute?
Chiara: Se non ricordo male, a parte incrociarci nei vari gruppi FB, Giusy mi mandò un suo libro da recensire per il mio blog. Però l’amicizia è nata grazia a Sarah Rivera, amica comune, che propose a entrambe di fare qualcosa insieme, che doveva essere più una antologia di racconti e che invece è diventata la prima serie che abbiamo scritto insieme.
Giusy: È vero, ho mandato il mio primo romanzo self e da lì ho cominciato a frequentare il gruppo di Chiara, dopo la prima collaborazione è nata la nostra amicizia.
Per decidere di unire le forze e creare qualcosa insieme ci vuole una bella sintonia, quali sono stati i punti in comune a farvi dire: facciamolo?
Chiara: Dopo aver collaborato a un paio di serie, aver scritto insieme il primo volumetto di una di queste, divertendoci come matte a creare personaggi, è scattato qualcosa. Poi mi aveva contattato una Casa Editrice chiedendo un romance entro tre mesi e, capendo da sola non ce l’avrei fatta, perché in genere ci metto un anno a produrre qualcosa, ho chiesto aiuto. La CE poi non lo ha voluto perché troppo corposo e siamo andate avanti per la nostra strada.
Giusy: Credo siano principalmente la stima e il grande rispetto che abbiamo l’una verso l’altra. Dico sempre a Chiara che nella scrittura ci completiamo. Lei ha ciò che manca a me e viceversa e poi ci divertiamo un mondo.
Avete dimostrato grande competenze musicali per la stesura di questo romanzo, dobbiamo ringraziare le vostre passioni personali o sono frutto di collaborazioni esterne?
Chiara: Diciamo che io amo la lirica da sempre grazie a mio padre, che era un grande appassionato e che nel tempo libero, quando viveva a Zurigo, faceva la comparsa in teatro. Io poi ho cantato nel coro diocesano di Bologna quando ero giovane però abbiamo dovuto anche studiare parecchio e documentarci.
Giusy: Io devo ringraziare la nonna materna che attraverso i suoi racconti di quando era giovane , mi ha fatto amare l’opera lirica, raccontandomi di quando andava ad assistere alle grandi stagioni operistiche al teatro Bellini di Catania.
Giusy raccontami un po’ di te, del tuo percorso come autrice, delle tue preferenze di lettura e scrittura.
Giusy: Io scrivo da quando avevo 8 anni, la mia pubblicazione risale al 2010 con la CE La ruffa Editore , poi ho avuto un blocco di 8 anni e nel 2019 sono partita con il self. Sono una lettrice onnivora, leggo di tutto tranne la fantascienza. Come scrittura amo spaziare nei vari sottogenere del romance. Dal music allo storico.
Chiara sei passata da un historical romance ad un music romance con molta nonchalance, quali sono i generi dove ti trovi più a tuo agio?
Chiara: Io li amo tutti, però da lettrice ho una passione per gli storici e a un certo punto ho dovuto scriverne uno o almeno provarci. Per il resto basta che ci sia una storia d’amore e io parto in quarta e poi mi piace cambiare.
Nella stesura vi siete divise i pov o avete collaborato ad entrambi?
Chiara: Ci siamo divise i personaggi. Io mi sono sobbarcata la protagonista femminile, che sembra facile, ma non lo è visto che le lettrici in genere sognano e amano solo il lui della situazione. Giusy poi con gli psicopatici va a nozze. Scherzi a parte, ognuna scriveva il suo capitolo, poi l’altra interveniva, aggiungeva, tagliava, dava idee, ecco perché sono abbastanza amalgamati, nonostante le differenze.
Giusy: Confermo quanto detto dalla socia ci siamo alternate i POV e ci siamo divertite ad amalgamare i nostri stili, aggiungendo o tagliando.
I personaggi devono affrontare molte avversità, chi di voi due ha voluto essere più “crudele” e chi più “buona”?
Chiara: Di buone non ne abbiamo, anzi, insieme ci siamo riscoperte crudeli e sadiche. È diventato così corposo proprio a colpi di: che gli facciamo combinare a Steven?
Giusy: Siamo perfide e crudeli entrambe. Anzi ci divertiamo a essserlo9.
Vi ringrazio per averci dedicato il vostro tempo.

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