Doppia recensione “Un regalo per Miss Violet” di Susan Gloss

 

 

 

 

A Madison c’è un negozio di vestiti vintage dove tutte le signore del posto si ritrovano in cerca di consigli e suggerimenti, e non solo sugli outfit. Violet Turner, che lo gestisce, sta cercando di dimenticare il suo passato e rendersi indipendente, soprattutto dopo il matrimonio fallito con un uomo troppo dedito alla bottiglia. Guanti, cappellini, vestiti e scarpe sono il pretesto per raccontarsi e trovare la strada da seguire nella vita. Lei stessa non è mai stata attratta dalle vetrine troppo raffinate, in cui tutto è immacolato, freddo, vuoto, mentre il fascino di un oggetto deriva dalla storia che ha vissuto e, quando non la conosce, si diverte a immaginarla nella sua testa. Storie d’amore tragicamente finite, promesse mantenute e infrante, segreti mai confessati. Tutto questo per Violet continua a vivere nei vestiti che ogni giorno propone alle sue clienti, perché sa bene che un oggetto può continuare a suscitare emozioni. Basta solo trovare il proprietario giusto. E così, quando una ragazza infreddolita si ferma davanti alla vetrina stringendo al petto un meraviglioso abito da sposa anni Cinquanta, la mente di Violet comincia a viaggiare…

Il genere che più amo, l’alternarsi del vecchio al nuovo, storie che si intrecciano per caso, un finale diverso, un epilogo a cui non speravi più.

La vita di Violet si interseca a quella di due donne, Amithi e April, quasi per caso, prima clienti e poi collaboratrici di quel negozio che sa di passato, di storie mai raccontate, di amori perduti, vissuti, di tessuti logori o sfavillanti.

E’ un libro che dà voce a racconti al femminile, vediamo Violet che cerca di riprendere in mano la sua vita dopo il divorzio dal marito, April giovane ragazza all’ultimo anno di liceo, che affronta una gravidanza dopo essere stata lasciata dal futuro sposo e Amithi che si rivelerà nel suo passato di giovane ragazza indiana costretta a sottostare alle imposizioni di culture e tradizioni, e in un presente di ribellione dal marito traditore.

Tre storie che si intrecciano in un negozio vintage, tra scarpe di famose attrici, il ritorno di un  abito da sposa anni cinquanta, un avviso di sfratto, una sfilata per salvare il negozio e la collaborazione delle tre protagoniste per la realizzazione dei loro sogni.

Un romanzo dalla veste romantica, un romanzo delle seconde possibilità, del riscatto del potere femminile e della loro forza sulla società, un reinventarsi e un’evoluzione di carattere nei personaggi.

“Ho scelto la stella marina perchè sono creature che sanno guarire e rigenerarsi, anche se si fanno male e perdono un braccio.”

E poi come una fenice si leva in volo, forte e aggraziata.

Speranza, forza e coraggio, caparbietà e tenacia, questo e tanto altro in questo romanzo.

Un regalo per Miss Violet” è il romanzo delle seconde occasioni, di nuovi inizi e mille possibilità.

Mi è davvero piaciuta l’impostazione del libro: all’inizio di ogni capitolo c’è una parte dell’archivio di Violet, con descrizione del pezzo consegnatole, le sue condizioni ed il vecchio proprietario. Il libro alterna i punti di vista delle tre protagoniste, ognuna con un suo io ben definito ed una storia intensa alle spalle, raccontata attraverso gli occhi e le sensazioni di donne talmente diverse da creare un insieme ben definito di forza di volontà e speranza nel futuro.

Le loro vite sembrano pezzi di seconda mano a cui dare una seconda chance. Ognuna di loro ha perso un amore e un’opportunità e questo le ha portate ad essere chi sono oggi. Le tre donne si incontrano nel negozio di Violet e la capacità di quest’ultima di accogliere ed ascoltare chi ne ha bisogno, permette alle tre di stringere un legame così forte da farle diventare una famiglia.

Tutti i personaggi regalano qualcosa a questo romanzo, ognuno con un carattere ben definito. Confesso di aver trovato alcune parti un po’ lunghe e lente ma capisco che servano per rendere il libro quello che è. Nell’insieme l’ho adorato!

Questo libro regala emozioni, fa ridere e stringere il cuore e soprattutto fa riflettere.

 

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