Doppia recensione “Mister Romance” di Leisa Rayven

 

 

 

 

Max è un uomo bellissimo, carismatico, passionale e ha una doppia identità. Di notte diventa Mister Romance, un escort che può far avverare ogni fantasia. Le regole sono chiare: niente sesso, ma serate di corteggiamento che stanno facendo impazzire donne e ragazze dell’alta società newyorkese. Su richiesta Mister Romance può diventare un presuntuoso miliardario, un cattivo ragazzo con il cuore d’oro o un motociclista ribelle. Max è abile a trasformarsi, ma sta molto attento a tenere la sua vera identità segreta. La giornalista investigativa Eden Tate ha sentito parlare del leggendario Mister Romance ed è determinata a pubblicare un articolo sull’uomo che sta guadagnando una fortuna affascinando ricche e annoiate signore. Pur di mantenere al sicuro il suo anonimato e quello delle sue clienti, Max sfida Eden a concedergli tre appuntamenti. Se lei non si innamorerà di lui, avrà tutto quello che le serve per il suo articolo. Eden non ha dubbi: è sicura di poter resistere al fascino dell’uomo misterioso, ma quando il vero Max ammetterà di essersi innamorato di lei, dovrà capire se si tratta della verità o di un altro dei trucchi di Mister Romance.

Romance in piena regola: divertente, brillante, passionale ma soprattutto romantico. E non poteva essere altrimenti visto il titolo.

Max è un escort, ok lo so che qualcuna avrà già storto il naso, ma non è come sembra, non vende il suo corpo, bensì illusioni romantiche. Impersona il principe azzurro che ogni donna sogna e quindi chi l’affascinante imprenditore, chi il bad boy tatuato o il musicista, insomma ce n’è per tutti i gusti. Quello che fa Max è rendere speciale una serata e far sentire speciale una donna.

Eden invece è una giornalista alle prime armi, che per fare un salto di carriera all’interno del giornale per cui lavora, annusa aria di scoop quando sente parlare di questo famigerato gigolò che sta facendo impazzire le donne altolocate di New York.

Un uomo che fa del romanticismo la sua missione di vita e una ragazza che non solo non crede nell’amore, ma rifugge qualsiasi tipo di relazione sentimentale. Due più diversi non si potevano incontrare e scontrare. Inizia così un saliscendi di emozioni, cose non dette, piccoli e grandi segreti da svelare che mettono a rischio qualcosa che potrebbe essere l’ennesimo gioco di ruolo di Max, oppure un sentimento speciale e bellissimo che abbraccia entrambi.

Una scrittura incalzante, brillante, divertente, originale per una bella storia, forse troppo frettolosa nella chiusura, ma sicuramente apprezzabile.

Consigliato!!!

Scritto interamente dal lato cinico femminile, il libro espone lo stereotipo del Mister romance. Eden giornalista in cerca di affermazione e dello scoop per scrivere l’articolo dell’anno, si imbatte, a seguito del passaparola, nel Mister romance, che le darà filo da torcere.

Il mister romance della situazione acconsentirà all’intervista solo ed esclusivamente in seguito a tre appuntamenti con Eden.

Lei cinica, non romantica, mai stata innamorata, non sa se esistono veramente le farfalle nello stomaco, stravolgerà la sua esistenza per un articolo da copertina.

Lui un ragazzo che regala romanticismo e fa sentire desiderate le donne dietro una ricompensa di 5.000 dollari.

Tra i due inizia in gioco, impersoneranno vari personaggi, cantanti belli e dannati, ricchi in una cena di beneficienza, un serenata su un palco, lezioni di pianoforte, la malattia della nonna, tutto sembra farli avvicinare, ma è la stessa Eden a mettere le distanze.

Max riuscirà a farla capitolare?

Lui del romanticismo ne fa un lavoro “Quando sto con te, non vedo altro che te… Il mio grande piano è volato fuori dalla finestra quando mi sono reso conto che ero io a provare qualcosa per te.” Lei che della solitudine ormai ne fa il suo motto per la vita “Non ho bisogno di lui, ripeto a me stessa di continuo. C’è spazio per una persona su questa barca, e quella sono io… Questo ci guadagni ad amare. Un mondo in espansione di dolore. Perchè nessuno rimane per sempre. Alla fine ti lasciano tutti.”

L’articolo per il giornale è pronto, ma quando entrano in gioco i sentimenti ecco che si pone la scelta.

“Sono innamorata di te, Max Riley. In modo stupido, schifoso e ripugnante.”

Non bisogna per forza credere nel lieto fine, basta anche un lieto inizio.

 

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