Doppia recensione “Mai più così vicini” di Marilena Barbagallo

 

 

 

Restare nell’ombra è la sua arte. Lui non ha mai fallito, ha portato a termine più di settantacinque rapine, è imprendibile. Lo chiamano Delirio. Siria ha sempre disprezzato il “mestiere” di famiglia, e tanto più lo disprezza ora che anche per lei è arrivato il momento di prostituirsi. «Quando sarò abbastanza grande, ti sposerò», le aveva promesso il piccolo Ermes. Ma lui non è più tornato. Il giorno in cui le loro vite si incrociano di nuovo, lei non lo riconosce. Non sa che è il ladro più famoso che ci sia in circolazione. Sa solo che è più bello di come lo aveva immaginato e che non ha mai smesso di volergli bene. Presto capisce che lui non è più interessato a lei, e che quella promessa era solo una stupida frase detta da un ragazzino. Un giorno Delirio viene convocato per un incarico che è costretto ad accettare. Non può immaginare che si troverà a commettere il primo errore della sua carriera. Che cosa accade quando un proiettile colpisce la persona sbagliata?

Un amore del passato, mai del tutto dimenticato, cambierà per sempre il destino di Siria e del misterioso ladro Delirio

Splendido mafia romance, che forse parte in sordina ma poi decolla fino a incendiare le vene di chi legge e poi precipita verso un epilogo originale e drammatico, al punto che continuavo a leggere convinta che avrei scoperto il trucco e mi sono ritrovata ai ringraziamenti. Non sapevo se sentirmi finalmente placata dal Delirio del libro o arrabbiarmi furiosamente con l’autrice. Devo ancora deciderlo.

Ermes detto Delirio è un ladro. Come Lupen è il migliore e non è mai stato preso. Ha un tallone d’Achille però e si chiama Siria. Una donna di cui è follemente innamorato fin da ragazzino, una donna con una vita drammatica e che lui ha sempre tenuto lontana, nonostante il forte sentimento che prova, per salvarla da sé stesso e dal suo mondo oscuro. Ma dopo tanti anni le loro vite si intrecciano di nuovo, l’amore esplode, la passione divampa ma Delirio non può nascondersi dal suo passato o meglio da quello di entrambi.

Bellissima storia, a tratti oscura e violenta, ma anche dolcissima, due protagonisti unici e particolari e dei personaggi di contorno esilaranti come il mitico Rex, una scrittura coinvolgente che tocca i sentimenti più profondi e commuove.

Consigliatissimo!!!

L’esordio: “Ovunque vada prendo qualsiasi cosa e ciò che resta è solo caos. Ciò che lascio è semplicemente delirio.”

Mi devo riprendere da questa lettura, per giorni ho meditato, per giorni pensavo a loro, quindi suppongono che l’obiettivo della Barbagallo è stato raggiunto, ha reso immortale Delirio e la sua Siria.

Eterni, così mi piace definirli, cuori spezzati che da soli vagavano, ma che insieme creano l’eternità.

Se non credo all’amore eterno, qui credo all’eternità dell’amore.

“Guarda la strada – Lo sto facendo – dice continuando a guardarmi – Ti sembro una strada? – Una volta credevo che fossi la mia strada.”

Altra coppia “scintillante” e oscura, altra coppia che farà battere e soffocare un cuore.

Ebbene sì, questo libro non aiuterà il battito cardiaco.

Non so se Marilena sa giocare bene con le emozioni, ma le sa scrivere perfettamente, le mescola, le descrive, enfatizzandone le alterazioni e portando noi lettori ad uno “shock libraio”.

Questa volta si parla del primo amore, quello delle promesse da “quando sarò grande, ti sposerò”, promesse che con il tempo verranno mantenute o no, promesse che il primo amore sgretolerà, promesse infrante dalla realtà di adulti.

“Devi solo aspettare. Ti prometto che ti porto via. Non dimenticare mai la mia promessa… torno e ti sposo.”

Starle lontano, sarà la soluzione per mantenerla pura, starle lontano sarà solo la condanna al suo delirio, starle lontano per condannarsi alla sua inadeguatezza, lontano per proteggerla da se stesso.

Io sono rimasta spiazzata, se ti sei innamorata del King, ovvero Krum, soffri per Amir e il suo passato, per non parlare che ti porti dentro Mikel, per Ermes l’amore lo senti smembrarsi, annientarsi, ricostruirsi e plasmarsi con il tuo povero cuore.

“Mi volevi bene? – Di più Ermes. Tu eri l’unica cosa che mi faceva desiderare di vivere.”

“Lei è sempre stata il mio punto debole e il mio punto di forza. Lei è sempre stata… c’è sempre stata. Ed è solo questo che conta.”

Tutti i suoi protagonisti sono da amare e odiare al tempo stesso, rendendoli immortali su carta Marilena ci regala emozioni, cuore e anima in un mucchio di pagine difficili da dimenticare.

Annientare Ermes e rinascere Delirio, condannarsi alla morte e alla dannazione eterna, “Delirio non è più solo un nome. Delirio è una condizione. La mia vita è un delirio.”

Amo tutti i suoi romanzi, amo tutti i suoi protagonisti, distrutti, rotti, persi, deboli e costretti a diventare forti, le sue storie portano sempre dentro una storia reale ed è così brava che porta tutto sul piano surreale, amando un ladro, o il capo di una Gang, o ancora un membro dei servizi afghani.

Un Romeo e Giulietta moderni, sullo sfondo di una delle più belle isole siciliane, la sua terra, la mia terra, una fiaba romantica del ladro e della sua principessa, una fiaba regalataci dalla penna scaltra, enigmatica, crudele e passionale di Marilena.

Ogni sua storia ci porta alla sbaraglio, ci porta a sentire il cuore come un concerto di tamburi africani, ci porta dentro ad un’anima, distruggendoci, annientando la ragione, annaspando su mille emozioni e volando sulle ali mal ridotte dell’amore.

“Cosa sei diventato? – Mi hai demolito – Punta qui. Dritto al cuore. Non lo troverai Siria. C’è uno spazio vuoto – Che sei senza cuore, l’ho sempre saputo – L’ho lasciato a una ragazzina tanto tempo fa… Lo teneva lei per me, ma non me la ha mai restituito… Qui Siria. Mira qui – E così credi che io abbia il tuo cuore – Tu eri il mio cuore.” BOOM… il buio, la rinascita, la rabbia, un cuore spezzato, sogni infranti, l’immagine di un angelo che sbiadisce, il primo amore infranto.

“Cosa ti ho fatto? – Mi hai strappato l’anima.”

E nel nostro petto si sentirà un Crack… e ancora un altro…

“Mi sentirai anche quando non ci sarò. Sarò il vento. Sarò un raggio. Sarò tutto ciò che potrai mai afferrare. Niente di tangibile. Solo aria, odore, luce. Io sarò il tuo nulla. Tu lo sei già per me.”

Se si commette un errore, il peso lo si porterà per sempre.

“Una volta eri la mia bambolina, oggi sei la mia dea.”

“Perchè mi chiami cuore? – Perchè sei il mio cuore.”

“Prima c’era il nulla, oggi ci sei tu.”

Delirio e Siria.

“L’uomo che spezza il cuore di una donna è lo stesso che ne rimette insieme i pezzi.”

“Dimmi dove sono stato senza di te! – Dove sei stato senza di me? – al purgatorio – Chiedimi che cosa ho fatto quando non c’eri – Cosa hai fatto quando non c’ero? – Ti ho pensato. Continuamente – E quando mi credevi morta, dove sei stato? – all’inferno… Chiedimi dove sono adesso! – Dove… dove sei? – Adesso sono in paradiso… Chiedimi cosa faccio in paradiso! – Cosa fai in paradiso? – Ti amo.”

Ho il cuore in gola, non lo sento più battere, fermo, che sussurra un amore unico, immobile in attesa del risveglio, sordo e muto che assorbe troppo amore.

“Come sole e luna. Sole svanisce nella notte. Luna svanisce nel giorno… Sarà sempre il mio unico grande amore.”

Nel loro cielo, insieme. Mai più così vicini.

La giusta fine per la fiaba sbagliata, il ladro e la sua principessa.

Ogni personaggio, ogni storia crea la sua fine, e se la fine diventa eterna, ecco che la storia continua anche dopo aver chiuso la copertina, infinita, infinito amore.

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