Doppia recensione “L’uomo perfetto non esiste” di Jessica Clare

 

 

 

 

Clay Price possiede tutto quello che un uomo può desiderare. Tranne l’unica cosa che i soldi non possono assicurargli: l’amore di Natalie Weston.
Anni prima Clay e Natalie erano innamorati. Ma una proposta di matrimonio rifiutata ha messo fine alla loro storia. Tutto questo avveniva prima che Clay e i suoi fratelli diventassero favolosamente ricchi grazie al ritrovamento di un giacimento petrolifero. E adesso Clay intende sistemare le cose con Natalie una volta per tutte.
Natalie non crede più nell’amore da quando la crudeltà del destino ha distrutto tutti i suoi sogni. Rifiutare la proposta di Clay è il più grande rimpianto della sua vita. E adesso che lui è tornato, Natalie guarda con sospetto all’offerta che ha ricevuto: sistemare i debiti di suo padre accettando di diventare l’assistente personale di un miliardario dal cuore spezzato…

Secondo capitolo della saga, dove la coppia protagonista è composta dal silenzioso Clay e dal suo primo amore, Nathalie.

La scrittura fluida e semplice facilita la scorrevolezza della storia, qualche batticuore, una lettura non impegnativa, direi.

Il primo capitolo, personalmente, mi era piaciuto di più, in questo la forzatura della proposta di Clay nei confronti di Nathalie e il “crollo repentino” di quell’odio ben radicato non mi ha provocato chissà che spostamenti emotivi.

“Me la porterò a letto e poi volterò pagina. Archivierò l’unico grosso rimpianto della mia vita e me la toglierò dalla testa.”

Qualche batticuore alla fine ma niente di sensazionale, Clay non è stato un personaggio che ha avuto una grande escalation o un notevole percorso di maturazione, la storia però nel complesso è carina.

“Ti ho amato fin dal primo momento in cui ti ho vista. Ti ho amata anche quando credevo che mi odiassi. Ti amavo allora e ti amo adesso. Non credo che saprei non amarti.”

Jessica Clare ha una bella scrittura semplice, lineare e accattivante e questo fa sì che il romanzo scorre velocemente e fa trascorrere qualche buona ora di piacevole lettura.

Secondo volume della serie Roughneck Billionaires che vede protagonisti Clay e Natalie. Siamo nel sud degli Stati Uniti, Clay è un ragazzo semplice, forse un po’ rozzo, orfano di madre e con ben 4 fratelli a fare da contorno, Natalie invece è figlia unica di un vecchio divo di hollywood molto concentrato sul passato e sui suoi sogni di gloria e meno sulla famiglia. L’amore giovanile fra i due naufraga a causa di un’incomprensione e dello zampino del papà divo e montato lasciando entrambi nello sconforto e nell’impossibilità di rifarsi una vita visto il forte sentimento che hanno provato uno per l’altra.

Passano gli anni e le cose sono cambiate drasticamente per entrambi: lui è straricco e lei vive con i creditori alle porte e un mare di guai.

Non ho apprezzato molto la “proposta indecente” fatta da un ragazzo sotto sotto ancora innamorato solo perché spinto dal rancore e da uno dei fratelli, sta di fatto che l’ho trovata un po’ forzata senza tuttavia avere poi il coraggio di portarla avanti di mezzo passo. Insomma o si fa oppure no, comunque questa è un’opinione personale.

Per il resto la storia è molto carina, si legge con piacere, i personaggi mi sono piaciuti tutti anche quelli di contorno che devo dire sono a tratti originali e molto ironici nella loro drammaticità, in particolare l’egoista star della situazione.

Bella la scrittura, fluida e coinvolgente.

Consigliato!!!

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