Doppia recensione “Iniziò tutto d’estate” di Emma Davies

 

 

Il soprannome di Isobel è “regina dei ghiacci” perché ha un carattere solitario e difficilmente dà confidenza agli estranei. Questa estate ha deciso di isolarsi completamente dal mondo, rintanandosi in un cottage di campagna, lontano da tutti. Ha solo sei settimane per portare avanti il suo progetto segreto ed è importante che nessuno sappia dove si trova. Così sbarra la porta e chiude tutte le tende, decisa a rimanersene da sola con il suo violino. Ma Tom, il proprietario della casa che Isobel ha affittato, si sente istintivamente attratto dalla musica che proviene da lì dentro. Chi è la misteriosa nuova inquilina e perché si nasconde? La ragazza, infatti, sembra completamente indifferente alla bellezza delle colline circostanti e non pare intenzionata a uscire dal suo guscio. Ma non ha fatto i conti con la testardaggine di un affascinante giovanotto dagli occhi blu, che ha appena deciso che la sua missione personale è stanarla. Isobel riuscirà a trovare il coraggio di fidarsi?

Ah, l’amore! Che cos’è l’amore? Quel venticello leggero che rinfresca una giornata assolata, quella pioggia tanto attesa in quei giorni di afa, quel raggio di sole timido e malconcio in quei giorni tristi e bui di inverno.

Imprevedibile, improbabile, inaspettato l’amore arriva in quei giorni semplici di una vacanza in solitaria in estate.

Isobel e Tom, musicista di professione lei, senza più ispirazione, musicista per hobby lui, con una professione inconsueta tra le mani.

Cosa li accomunerà? La voglia di protezione e di proteggere, la voglia di spingere l’altro ad andare avanti a trovare se stessi, la voglia di superare quei drammi, protagonisti del passato.

“Aiutarsi reciprocamente sembrava la risposta perfetta all’impasse nella quale entrambi si trovavano.”

Una storia semplice e lineare, dal profumo di estate, dai colori dell’amore, e sullo sfondo “Joy’s Acre” e la sua storia, i suoi quadri e quell’amore nascosto per anni.

Scritto in terza persona non deprezza la lettura, anzi ne enfatizza alcuni passaggi che potevano rimanere nascosti.

Vedere la vita con chiarezza, senza che niente offuschi la visuale.

Una lettura dai toni delicati e tenui, da protagonisti romantici, una piccola dose di sensualità e la musica che fa da colonna sonora.

Gran bel libro da leggere assolutamente.

Isobel è una ragazza molto riservata, incapace di rapportarsi con il mondo esterno. È una persona profonda, con una grandissima sofferenza alle spalle.

Tom fa difficoltà a riprendersi da una grande perdita. Lavora sodo ma si lascia trasportare con facilità dall’alcol e dalle sue conseguenze.

Non ho letto il romanzo precedente quindi non so come termina, ma questo sembra iniziare dove finisce qualcos’altro.

I due protagonisti, accompagnati da altri personaggi meravigliosi, ci regaleranno alti e bassi, ci faranno entrare in punta di piedi in una storia che viene raccontata con calma, senza fretta, senza pretese. Proprio per questo mi è piaciuta. Al di là della scrittura scorrevole e della bellissima caratterizzazione dei personaggi, ho trovato la storia originale e molto interessante.

Confesso, però, di essere confusa su un punto: non sono sicura di essermi sentita dentro la storia. Capita spesso di leggere un gran bel libro, come questo, ma non sentirsi parte di esso. Era come se anche io fossi stata tenuta a distanza dai due protagonisti, come hanno fatto l’un l’altro, per la maggior parte del romanzo, per poi essere presa per mano negli ultimissimi capitoli.

Di certo sono curiosa di leggere il continuo e sicuramente non mi farò sfuggire le prossime uscite dell’autrice, che promette molto molto bene.

firma Claudia

ELEONORA

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