Doppia recensione “Gli imprevedibili effetti dell’amore” di Grazia Cioce

 

 

 

Emma Russo ha venticinque anni e lavora in uno studio che aiuta le aziende a rendere i propri dipendenti più coesi tra loro e quindi più efficienti. È l’ideatrice del Jungle Team Building, che consiste nel mandare il gruppo di lavoro in un luogo sperduto per una vacanza avventurosa e molto estrema… Nella vita privata Emma non lascia mai niente al caso: preferisce avere tutto sotto controllo piuttosto che improvvisare. Per questo, quando il capo decide che i suoi dipendenti – ultimamente troppo litigiosi – dovranno vivere in prima persona l’esperienza che propongono ad altri, è convinta che l’esperimento si trasformerà in un vero e proprio incubo. Non può prevedere che cosa le accadrà e soprattutto chi incontrerà. Per esempio Samuel, il veterinario del parco dove lei e i suoi colleghi trascorreranno la loro “vacanza”, che sarà anche il loro istruttore: un uomo che si fa beffe delle rigide regole secondo cui Emma si ostina a vivere. Tra risate, liti e battibecchi Emma dovrà trovare un modo per far fronte a tutti gli imprevisti che le capitano. E chissà che non riesca anche ad abbattere il muro con cui protegge il suo cuore… 

Si può programmare un’intera vita, organizzare giornate, mesi e anni di lavoro, creare un team di lavoro, ma le emozioni? Amore, amicizia, sentimenti che non si riescono a controllare, a domare, a stroncare sul nascere.

L’amore è la variabile X dell’equazione della vita, la variabile che non ha un valore assoluto, la variabile imprevedibile che determina il giusto risultato.

E gli effetti sul cuore? Infiniti… Può scombussolare l’intera esistenza, può farti crollare dal limbo, salire oltre il cielo e, indubbiamente, far volare un cuore pur essendo in gabbia.

Ho amato questo libro? Adorato nel vero senso della parola. Innamorata della cover, frizzante, colorata e gioiosa. I protagonisti? Sublimi, ironici, comici, fantastici.

Vi assicuro che è una lettura ironica e fresca, tipica della stagione estiva direi. Le battute dei protagonisti vi faranno crepare dalle risate, le situazioni incresciose in cui si ritroverà la protagonista portano la lettura sul lato comico, smorzando la tensione dei ricordi di Emma.

Ipocondriaca, salutista, una farmacia ambulante, “Aspirina” si ritroverà dentro la propria Jungle team building e vi giuro che avevo le lacrime agli occhi, immaginando la faccia di Emma di fronte a situazioni inverosimili al limite della sopravvivenza (per lei).

Lei e le sue paranoie, il suo decalogo di regole di vita, i suoi Hashtag d’eccezione, il pentolino di Ariel, le ricette del dottore, i suoi consigli da dottore di E.R. medici in prima linea, le perle di saggezza di Bear, e volete parlare della lista degli antibiotici cantata?

(Rido da sola mentre scrivo di Emma).

Poi l’imprevedibilità entra in gioco, l’amore… Quello che cambia le carte in tavola, quello imprevisto, come la carta pescata nel gioco del Monopoli… L’imprevisto che entra furioso, dolce, caparbio e testardo ma anche silenzioso, #AustralianoFigo, Samuel, il veterinario, guida d’eccezione per un gruppo strampalato, venuto dalla città.

“Odioso. Con un bel fondoschiena. Ma odioso.”

E si parte per il Wild Adventure Park!

Obiettivo? Raggiungere l’armonia nel team.

Risultato? Trovare la luce.

“A volte il buio è una scelta… Rivolgi il tuo sguardo al sole e le ombre cadranno alle tue spalle.”

Il suo motto? Non cedere mai il cuore a nessuno. Senza eccezioni… Non legarti a nessuno.

“Tu mi fai sentire come un funambolo, Samuel. Un attimo prima cammino serena sulla mia strada e poi… arrivi tu e buuuum!… tu mi fai perdere l’equilibrio.”

Eppure, a volte, la vita ti mette nella posizione di dover rischiare per vivere, per ricominciare a vivere, per non nascondersi,per superare le proprie paure, per ammortizzare quel dolore.

“Ho paura di quello che rimarrebbe di me quando quello che c’è tra noi finirà.”

L’autrice ha saputo porre sul livello dell’ironia e sarcasmo temi difficili da affrontare, da scrivere e da leggere, ha dato alla lettura il surplus che ne decreta le sorti: una vittoria assicurata.

“Dona il tuo cuore quando ami. Scegli un altro cuore e donati.”

Aspirina e Falco.

“L’amore è lasciarsi andare, precipitare nel vuoto con il rischio di cadere.”

firma Claudia

La storia parla di Emma, una ragazza murata dietro al dolore della perdita. Incapace di aprirsi con le persone che non conoscono il suo passato, si rintana dietro alle medicine, usate come una coperta di Linus. Costretta ad affrontare un percorso, da lei creato, per riavvicinare il team di lavoro, si ritrova senza le sue sicurezze a dover far fronte a ciò che la vita le può offrire. Conosciamo i suoi colleghi e Samuel. Chi è Samuel? Uno gran bel figliolo che le terrà testa e farà perdere la testa un po’ a tutti.

Riuscirà la nostra Emma a buttare giù quel maledetto muro che si è costruita intorno, o le sue cinque regole d’oro la tratterranno dal raggiungimento della felicità?

Samuel l’aspetterà o, alla fine, si arrenderà? Il bello è scoprire tutto questo.

Sono entrata così tanto nella storia da sentirmi partecipe delle azioni. La scrittura dell’autrice, la perfezione dei personaggi, leggeri, ironici e così reali, il modo in cui è stata raccontata la storia sia nel presente che nei ricordi, mi ha emozionata e distrutta allo stesso tempo.

Nella prima parte della narrazione non ho fatto altro che ridere e sogghignare, ho avuto gli occhi a cuore per il bel Samuel e avrei voluto dare una bella spintarella ad Emma. Nella seconda, il mio povero cuore è scoppiato di un dolore sentito fino in fondo. Non volevo fare altro che entrare nelle pagine ed abbracciare questa protagonista, murata dietro alle sue paure, così difficile da raggiungere eppure così vicina. L’ho sentita, in tutto e per tutto, mi ha trascinata nel suo dolore, mi ha fatto venire voglia di proteggerla e spronarla. Volevo esserci per lei, volevo essere Sara, per poterla avvicinare a consolare.

E… ho pianto, cavoli se ho pianto! Non riuscivo più a smettere né di leggere né di piangere! Dico solo che ho fatto le ore piccole per finirlo e scoprire come andava a finire!

Cara Grazia Cioce, ti ringrazio! Mi hai aperto il cuore e lo hai trascinato lontano, senza forzarlo, mi hai portata per mano dentro una storia che mi ha dato tanto e mi ha lasciato ancora di più.

Questo libro merita davvero di essere letto. Lo consiglio agli amanti dei romance, a chi ha voglia di sorridere e commuoversi, a chi semplicemente vuole leggere qualcosa di bello.

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