Doppia recensione “Baby. Kiss” di Audrey Carlan

 

 

 

Per lasciarsi il passato alle spalle, Holly ha attraversato l’oceano. Ha abbandonato l’Inghilterra per raggiungere l’Oregon, diretta verso la prima città degli Stati Uniti in cui ci fosse bisogno urgente di una bibliotecaria. E per la prima volta nella sua vita si è sentita completamente libera. L’unica cosa che voleva era dedicarsi ai libri, senza più preoccupazioni. Poi a una festa piena zeppa di motociclisti, ha incontrato Tank, l’uomo più impulsivo e arrogante che abbia mai conosciuto. È bastato uno sguardo per far divampare l’incendio. Holly però non era disposta a rinunciare alla propria libertà, così lei e Tank hanno stretto un accordo: niente legami, solo sesso. E tutto è filato a gonfie vele, finché il passato di Holly non è tornato a perseguitarla. E Tank ha deciso di infrangere tutte le regole per tenerla al sicuro…

Letture brevi e sensuali, i libri di questa serie.

Il primo mi aveva lasciato molti interrogativi. Trattandosi dell’inizio della narrazione mi aspettavo maggiori dettagli sul mondo dei bikers.

Gli altri romanzi sono stati perlopiù completi, anche se sempre di dimensioni ridotte.

La brevità non ha svantaggiato la lettura, anzi l’ha resa veloce e scorrevole permettendo di andare dritti al punto.

Stiamo conoscendo i vari membri del gruppo, e la Carlan ce li sta facendo amare tutti, nelle loro sfumature.

Dal rude e possessivo Rex, passando per il protettivo e dolce Whip, fino ad approdare a Tank (ho ancora una cotta in corso, per quest’ultimo).

Non è una lettura impegnativa, è il classico romance che ti fa girare la testa per il bello di turno e sperare che anche lui bruci per amore.

La bibliotecaria sexy e il biker, che coppia!

E tra Romeo e Giulietta, giri in moto, qualche piccolo attimo di suspense, è il batticuore a scandire il tempo.

“Sono innamorato di te donna. Non riesci a capirlo? Ce l’ho scritto in faccia e presto ce l’avrò scritto sul corpo… per sempre.”

Lasciarlo entrare, per sempre… darle tempo e attendere.

“Alla fine, dovrai lasciarmi entrare, Holly. Va bene così. Sarò qui per sempre. Prenditi il tuo tempo. Sarò pronto quando lo sarai tu… Un passo alla volta.”

Wow.

Eccomi con un altro capitolo dei motociclisti dell’Oregon. Tank è libertino, dongiovanni, sciupafemmine fino a quando non incontra Holly, bibliotecaria e amica di Anya. Tra loro nasce una sorta di accordo, sesso senza impegno perché anche Holly ha una storia finita nel peggiore dei modi alle spalle: il suo ex ha stuprato e ucciso sua sorella. Tank è un ex militare affetto da disturbo da stress post traumatico, causato dall’aver assistito alla morte del suo più caro amico, per salvare lui e una decina di civili. Quando Holly viene aggredita da una banda di rider avversari, Tank non può stare a guardare e capisce che quella è la donna che vuole reclamare come sua signora, ma Holly si sentirà pronta per rivestire questo ruolo?

C’è un filo conduttore in questa serie, una storia cronologica e mi dispiace che l’autrice non lo abbia segnato in qualche modo: ho letto questo prima di un altro. Vero è che ogni trama ha una coppia distinta di protagonisti, ma la storia dei rider ha un senso logico. Comunque, fatta questa piccola precisazione, parliamo del libro. Come Baby Girl, la trama si sviluppa troppo velocemente: l’innamoramento di Tank, in particolare, è velocissimo, nonostante l’accordo con Holly sia ben preciso: sesso senza coinvolgimento emotivo. Un’altra cosa che mi ha lasciato perplessa è la leggerezza con cui l’autrice ha trattato il DSPT di Tank. Durante un suo incubo notturno Holly gli chiede di sfogarsi con lei e con due semplici parole, lei gli dà la soluzione al problema. Altro ancora è la violenza sfiorata per un pelo da Holly che fa riaffiorare il suo dolore ma che, anche questo, passa in una settimana, tanta è la voglia che ha del suo uomo. Non so, non ci sono mai passata fortunatamente, ma non credo siano traumi superabili così facilmente.

Comunque, finora, è la coppia che mi ha convinto di più, perché ho apprezzato la dolcezza di Tank, quel suo essere una montagna di muscoli, ma di saper anche ricoprire di attenzioni e delicatezza la sua compagna. Holly, invece, così minuta, è quella che fa un gesto eclatante come farsi marchiare la pelle con il nome del suo uomo, quindi la più forte tra le donne di questa serie.

Il mondo dei motociclisti, come nel libro precedente, è sempre in secondo piano e, a mio avviso, poco approfondito. La trama è raccontata dal pov di entrambi, un modo di scrittura che apprezzo sempre.

Oltre ai protagonisti ci sono tanti personaggi secondari che arricchiscono la storia e che la rendono più ricca.

C’è passione, tensione, chimica che sfocia in scene di sesso esplicite, ma che non risultano mai scabrose o volgari. È un libro che si legge in poco tempo ma che non lascia il segno.

Alla prossima!

BARBARA M

firma Claudia

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