Recensione “Un ospite speciale” di Pam Jenoff

 

 

La vita in tempo di guerra non è un pranzo di gala. Lo sanno bene Helena e Ruth Nowak, due gemelle che tentano di proteggere i loro fratelli minori dagli stenti della vita nella Polonia occupata. Il loro piccolo villaggio rurale, infatti, è stremato dall’occupazione nazista. Il cibo scarseggia, e paura e sospetto ormai sono alla base dei rapporti tra gli abitanti. La costante minaccia di arresti sommari ha distrutto ogni speranza di solidarietà: chiunque può trasformarsi in una spia, e ci si deve guardare le spalle anche dagli amici più cari. Helena e Ruth possono contare solo su loro stesse. Ma, nonostante siano gemelle, in effetti appaiono davvero molto diverse. La prima è fiera, caparbia e impulsiva; la seconda è mite e gentile, timida e riservata. Per questo, quando il loro destino si intreccia con quello di un soldato americano ferito, i temperamenti delle due sorelle entrano in collisione: Helena intende salvarlo, nascondendolo in casa, mentre Ruth teme di mettere in pericolo la vita dei suoi fratelli. Da quel momento, ogni scelta avrà il potere di scatenare effetti devastanti sul futuro di entrambe.

Pam Jenoff è una garanzia, Ho letto ogni suo libro e ogni volta mi trasporta in epoche sfavillanti, in amori incancellabili, guerre e dolori, paure e gioie.

Helena e Ruth sono le due protagoniste della storia, siamo in guerra, nel territorio polacco, dove vivere è un sogno, sopravvivere è diventato un lusso.

I rapporti sono ridotti al minimo, la guerra ha fatto terra bruciata tutto intorno, solo la famiglia o quel che ne rimane in quelle quattro mura dimenticate da Dio.

Helena è quella più temeraria, Ruth la ragazza perfetta da sposare, gemelle uguali fisicamente, ma da caratteri opposti.

L’avventura di Helena inizia quando si reca a far visita alla madre in ospedale, di rientro trova un uomo malmesso e con la divisa americana, decide di aiutarlo e lo nasconde in una chiesa abbandonata.

Riuscirà a tenere il segreto per qualche settimana recandosi ogni tanto dal soldato per scorte di cibo o vestiario?

Purtroppo i segreti non hanno lunga durata e la sorella Ruth scoprirà il tutto.

“Mi chiedo come sarebbe stato se ci fossimo incontrati da qualche altra parte.”

Helena dovrà prendere la decisione di troncare qualsiasi rapporto con il soldato o mentire alla sorella?

“La mia non è una storia di ghetti e campi, ma di un piccolo villaggio sulla collina, una cappella nel buio della notte.” Inizia così il racconto di Helena.

Pam sa coinvolgerti, sa intrigare, la sua scrittura è idilliaca, incanta come il canto delle sirene, ogni suo personaggio è ben caratterizzato, ben descritto e posto nella storia ad hoc, pochissime autrici hanno questo talento, riesce a spaziare tra storia, descrizioni storiche e ambientali e a regalarti l’assoluto.

Emoziona ad ogni pagina, ogni dialogo è ben inserito nella storia, ogni situazione è studiata nei minimi dettagli.

E noi lettori? Noi siamo sedotti da ogni suo libro. Ci ammalia.

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