Recensione “UNDONE” di Katey Wolfe

 

 

 

 

 

La studentessa di microbiologia Jess Devereaux ha un piano: scrollarsi di dosso quello stalker del suo ex, emanciparsi dall’ossessivo controllo della famiglia e, cosa ancora più importante per la sua immediata felicità, riuscire a sedurre il suo sexy istruttore di tiro nell’avventura selvaggia e senza impegni dei suoi sogni.

Il proprietario del club di tiro Declan Cavanagh ha un piano: fare quanto necessario per ottenere la custodia del fratellino strappandolo così al patrigno manesco, anche se questo significa fare soldi facili nei sanguinosi incontri in gabbia che credeva di essersi lasciato alle spalle. Anche lui ha dei sogni che riguardano la dolce, intelligente, sarcastica Jess. Quando lei si troverà in pericolo, Declan decide che ciò di cui lei ha davvero bisogno è una guardia del corpo. Jess è determinata a mettere da parte ogni proposito di seduzione e a trattarlo da professionista qual è. Proprio il contrario di ciò che vuole Declan.

Simpatica la trama di questo romanzo, che fonde momenti allegri e spensierati a momenti di suspense e pericolo. Entrambi i protagonisti ne sono coinvolti, seppure per vicissitudini separate, e insieme si trovano a far fronte al pericolo.

Tra i temi trattati nel romanzo, quelli di maggior valore sono quelli legati alla famiglia e alla libertà personale: Declan tiene tanto alla sua famiglia (in realtà al fratellino) da decidere di mettere in pericolo se stesso, la sua salute e la sua libertà legale, pur di riunire ciò che ne resta, guadagnando quanti più soldi possibile in attesa di intraprendere la costosa battaglia legale; Jess, invece, non vede l’ora di tagliare il cordone ombelicale con la sua famiglia e finalmente vivere secondo le proprie regole. Spesso nei romanzi la famiglia e le dinamiche sentimentali che la riguardano sono la base portante della storia che si racconta. Talvolta il protagonista se ne sente schiacciato, anche se a fin di bene, come Jess; altre volte invece la necessità di riunirne e proteggerne almeno una parte diventa lo sprone per andare avanti e superare le difficoltà, come per Declan.

Ma la nostra vita non è fatta solo delle relazioni che intratteniamo con la nostra famiglia, ma anche di altre relazioni: quella distruttiva per il nostro animo, come quella che Jess vuole chiudere; o relazioni che nascono così, perché due persone si incontrano fortuitamente, magari pensano a divertirsi insieme, per un po’ senza impegno, ma poi no, come accade per i nostri protagonisti.

Il pericolo, la paura possono trasformare un sentimento di amicizia in altro?

SENSUALITA’

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