Recensione “That’s all” di Deborah Sansalone

 

 

 

 

 

 

 

 

That’s all, che significa questo è tutto, nel senso di fine del discorso. Letto mille volte alla fine dei cartoni animati della Warner Bros. Ricordate? In questo struggente romanzo d’amore non c’è da ridere ma da emozionarsi davvero. Una narrazione che vi cullerà con una prosa delicata e potente insieme, con scene d’amore dolci e insieme travolgenti. Vi sentirete protagoniste. Uso il femminile perché parliamo di un amore tra due donne, Laura e Jill (inglese ed ecco perché il titolo nella sua lingua) ma che piacerà a tutti gli uomini intelligenti e romantici. L’amore non ha sesso pur essendo fatto anche di sesso. È un crescendo rossiniano la vicenda delle due donne, pronte a lottare tra molte difficoltà, come capita ai grandi amori, e fino all’ultimo dovrete tenere il fiato sospeso per comprendere l’esito, per nulla scontato. Eroscultura è lieta di avere, ancora una volta, scovato una grande scrittrice, sensibile, elegante, penetrante la vostra anima per darvi la sensazione di avere trovato un’amica quando girerete l’ultima pagina. ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO

Ho letto moltissimi romanzi del genere m/m ma confesso di non aver mai  letto un romanzo f/f fino al giorno in cui mi è stato proposto questo libro per una recensione.

Devo confessare di essere stata piacevolmente colpita da questo romanzo che ancora una volta mi dimostra la cura e l’attenzione nei dettagli di una casa editrice leader in Italia nel settore letterario Erotico ma non solo. I romanzi selezionati da Daniele Aiolfi per Eroscultura  sono romanzi che parlano di eros a tutto tondo, delicati, puliti onesti, sinceri e sopratutto veri.

“That’s all” è probabilmente il romanzo più sensuale e dolce che io abbia letto di letteratura erotica in questo 2017.

La scrittura è delicata, poetica, talmente ben curata da non trovare nessuna sbavatura, nessun errore e sopratutto dotata di una profonda sensibilità emozionale che raramente si trova in uno scritto.

Leggendo questa storia ho amato ancora di più il mio essere donna, la dolcezza, la semplicità dei sentimenti e la profondità delle emozioni che tratta in un argomento così delicato come l’omosessualità, la scoperta della propria sessualità, dei propri gusti sessuali in un periodo, l’adolescenza, che ci scombussola la mente, gli ormoni e il cuore.

Un romanzo che è femmina in ogni suo aspetto e che fa bene al cuore leggere.

Una storia così passionale e così struggente che mi ha fatto battere il cuore veloce e a volte lo ha perfino fermato, congelato in uno stato emozionale molto forte, intenso.

Le scene di sesso sono talmente delicate che ti fa venire voglia di viverle sulla tua stessa pelle. E anche se sono una donna etero, mi ha perfino portata a desiderare di provare le stesse emozioni, magari proprio tra le braccia della protagonista Jill, una donna inglese molto bella, carismatica e sopratutto consapevole della sua sessualità e del suo fascino irresistibile per gli uomini e per le donne. L’ho amata dal primo momento che è apparsa nella storia.

Laura non è ancora maggiorenne, una specie di maschiaccio ancora incerta su ciò che cerca nell’amore e nella vita, vivace, strafottente e impertinente si troverà messa a confronto da sua mamma con la bellissima ed elegane Jill, la cliente dell’albergo di famiglia che con le sue movenze da dea ha conquistato tutti. La mamma di Laura vorrebbe che sua figlia fosse come l’inglesina, donna in ogni sua movenza, in ogni suo sguardo, seria nel suo lavoro, gentile ed educata con tutti.

Laura ne è incuriosita, inizialmente sembra quasi infastidita dalla sua presenza, dalle continue lodi che Jill ottiene da chiunque la conosca, eppure qualcosa in lei la attrae e inizia una curiosità che la spingerà ad avvicinarsi sempre di più ad una donna che sembra nemmeno notare la sua esistenza, una donna forse in piedi su un piedistallo più in alto di lei e che non può vederla perché lei sta lì sotto, 100 gradini più in basso. Ma Jill l’aveva vista, ed aveva combattuto in sé quell’esigenza di avvicinarla, di conoscere una ragazza troppo più giovane di lei.

Due donne completamente diverse che dovranno superare ogni limite e ogni tabù mentale per poter vivere il loro amore folle, intenso, fatto di passione, di carezze, di piccole grandi gelosie e di un desiderio che forse non sarà realizzabile ma che brucia nell’anima di entrambe.

Non intendo spoilerare la storia perché sono certa che ciò che accadrà, gli avvenimenti che si susseguono nel corso del tempo per le due donne, vi terranno inchiodate dalla prima all’ultima pagina.

Un amore così bello, così folle e così emotivamente intenso credo di averlo letto raramente tra le pagine di un libro.

L’autrice dimostra una profonda sensibilità, una notevole cultura ed una fermezza nelle emozioni che mi  ha messo un immensa voglia di conoscerla, non solo nelle sue storie ma anche come persona.

Una donna che sa scrivere così bene delle emozioni di una donna è senza dubbio una persona speciale.

Questo romanzo apre nuovi orizzonti anche a chi, scettico, osserva l’amore omosessuale con occhi di critica e indegno. Ma nulla di più bello c’è nell’amore se non l’amore stesso e in questa storia ce ne è davvero molto.

“That’s all that matters”…  tradotto in italiano: tutto ciò che conta.

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