Recensione “STRADA SENZA RITORNO” di K.A. MERIKAN

Zak. Tatuatore. Indipendente. Non ama avere relazioni.

Stitch. Motociclista fuorilegge. Rifiuta la propria sessualità. Non ama condividere ciò che è suo.

Il giorno del divorzio di Stitch, la personificazione della lussuria entra nel bar dove lui sta festeggiando. Pieno di tatuaggi e piercing, sfacciato, e bello come il peccato, Zak è l’erezione che Stitch ha atteso per tutta la vita. Tutto quello che Stitch desidera è poterne assaggiare anche solo un morso. Quello che segue invece è un banchetto sensuale dopo il quale nulla sarà più come prima. Costretto a nascondere la sua nuova relazione al mondo intero, Stitch cerca di mediare tra famiglia, club e criminalità, ma è solo questione di tempo prima che diventi troppo difficile. Zak si trasferisce a Lake Valley in cerca di pace e tranquillità, ma quando cade tra le grinfie di un Hound of Valhalla, la sua vita diventa tutto meno che semplice. Per poter stare con Stitch, il sogno erotico di Zak, deve tornare a nascondersi. Per quanto quella relazione sia infuocata, i segreti, il doversi nascondere, la violenza, la gelosia e l’atteggiamento bigotto della città colpiscono Zak nel modo peggiore. Quando fingere di non sapere cosa fa il suo uomo diventa impossibile, Zak deve decidere se la vita con un motociclista fuorilegge è davvero ciò che vuole. Quando la vita del club e le questioni sentimentali entrano in conflitto, tutto quello che rimane nelle vite di Zak e Stitch è il caso.

Come in ogni libro delle sorelle Merikan, quando mi ritrovo davanti al foglio bianco per la recensione non so mai da che parte iniziare…

Non so da dove iniziare perché le emozioni contrastanti sono talmente tante che la testa è un turbinio di pensieri che non riesco a fermare.

Chi conosce le storie delle Merikan, bene o male sai cosa aspettarti da ogni loro libro. Sai che non mancheranno le lacrime, ma soprattutto sai che non mancherà mai e poi mai l’amore.

Un amore a volte particolare, un amore che non sempre viene capito, ma che va sviscerato e adattato ai luoghi e alle storie che le Merikan ci raccontano.

Una nuova serie inizia proprio con questo libro. Un club motociclistico alla Sons of Anarchy, gli Hound of Valhalla, una parte geografica mentalmente gretta che non accetta e mai accetterà l’omosessualità e un club di fuorilegge, dove la loro legge interna è più importante anche dell’individualità del singolo membro del gruppo.

Zak e Stich, due ragazzi ai poli opposti dell’emisfero, due bellezze visive e due caratteri a volte spigolosi che si fondono insieme alla perfezione.

Un amore bello, con i suoi pro e i suoi contro, con i suoi alti e bassi, con le lacrime e la tenerezza che solo una coppia sa darci, ma un amore che per il mondo che lo circonda è sbagliato.

Un libro che non lascia il lettore indifferente, che ti sconvolge e stravolge psicologicamente, un libro che va letto con il giusto stato d’animo, un libro a cui il lettore va preparato.

Scene forti, dinamiche che forse molti di noi non capiscono, atti violenti che ti tolgono il respiro, ma che se si legge tra le righe vengono compiuti sempre e solo per amore.

Un amore malato? Assolutamente no, un amore che vuole essere vissuto e che farà di tutto pur di prendersi il suo spazio.

Un libro crudo, violento e fuori dagli schemi, ma d’altronde dalle Merikan non mi aspettavo nulla di diverso. Semplicemente un capolavoro.

Sensualità: 

Recensione:

Editing:

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