Recensione “Sotto un cielo pieno di stelle (Auto da fé)” di Serena Brucculeri

5

 

 

 

 

Sandy vive a New York ed è assunta dal ricco broker Phil, affascinante e allergico a ogni tipo di legame sentimentale. Tra lui e Sandy è antipatia a prima vista, ma grazie a una serie di fortunate coincidenze i due si avvicinano l’uno all’altra.

L’attrazione tra loro è inevitabile e dà vita a un sentimento forte e profondo che la famiglia Miller, attenta all’etichetta e al prestigio sociale, tenterà in tutti i modi di ostacolare.

Riuscirà l’amore a trionfare e a regalare ai due protagonisti il magico finale, come nelle migliori delle fiabe?

Sotto un cielo pieno di stelle è la classica favola a lieto fine, che fa palpitare il cuore e lascia un dolce sorriso stampato sul viso e una buona dose di buonumore.

Phil è bello, ricco e affermato nel suo lavoro, diciamo il classico principe azzurro, che non ama impegnarsi in campo sentimentale ma forse perché non ha ancora trovato la sua Cenerentola, finché la sua vecchia domestica cede il posto ad una giovane e splendida ragazza, Sandy.

Sandy è dolce, carina, acqua e sapone e generosa, aiuta la sorella con il nipotino, è spesso dai genitori che vivono vicino a lei, insomma è la classica brava ragazza, senza grilli per la testa.

Impossibile che nasca qualcosa fra loro, troppo diversi, e poi c’è il rapporto subordinato di datore di lavoro/dipendente, lui cerca avventure di una notte e lei una storia seria, no, non c’è proprio speranza. Eppure…

Non posso spoilerare naturalmente, ma la storia si sviluppa passo passo, mettendo in campo diversi problemi, primo fra tutti la diversità di classe, cui si aggiunge la presunzione e arroganza da parte della famiglia di lui che pretende di instradarlo nel loro mondo, senza preoccuparsi di cosa invece Phil desideri e sappia fare nella sua vita. Diciamo temi non sempre originali, però certe favole per me restano intramontabili ed i buoni sentimenti nei romanzi d’amore ci stanno sempre bene.

Una scrittura delicata, aggraziata e scorrevole, mai stucchevole, nonostante i temi trattati, anzi intervallata spesso da toni ironici e divertenti. Dovizia di particolari per far ambientare il lettore, sia nello spazio che nell’animo e nella sensibilità dei protagonisti, ben descritti e ben caratterizzati come pure quelli di contorno.

Un buon lavoro, consigliatissimo soprattutto a chi non ha smesso di emozionarsi leggendo favole moderne.

SENSUALITA’

RECENSIONE DI

EDITING A CURA DI

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