Recensione “SFUMATURE DI NOI” Un nuovo inizio vol.2 di Francesca Preziosi

 

 

 

 

 

Jared pensa di aver perso tutto: un incidente automobilistico gli ha strappato la voglia di vivere e lo ha lasciato ferito nel corpo e nell’anima. Non ha più nulla su cui contare, se non la propria carriera di avvocato. Decide così, seguendo il suo istinto e il bisogno di allontanarsi dalla sua vecchia vita, di trasferirsi a Chicago dove lo aspettano un nuovo studio legale e, forse, un nuovo inizio. Dal proprio passato e dai propri errori, però, non si può fuggire e Jared dovrà fare i conti con i suoi fantasmi e con la consapevolezza che, questa volta, può contare solo su se stesso. Cambiare casa e ambiente lavorativo può bastare per ricominciare da zero? Forse no, ma sono una buona base da cui partire, soprattutto se il tuo vicino si rivela essere un uomo di successo, interessante e socievole. Jared scoprirà cosa vuol dire essere se stessi fino in fondo, senza nascondersi e senza la paura di essere scoperti. Imparerà a lasciar andare le sue insicurezze, appoggiandosi per la prima volta ad un’altra persona, costruendo giorno dopo giorno, un rapporto fatto di sincerità e di condivisione. L’incontro con Elliott potrà scacciare definitivamente le ombre che oscuravano il suo cuore?

 

Secondo capitolo, o meglio dovrei dire, capitolo parallelo alla storia di Adam e Sam narrata dalla Preziosi in “Mi fido di te”.

Chi è Jared? È il migliore amico di Adam; c’era lui alla guida dell’auto la notte in cui un incidente terribile stravolse la vita ad entrambi. Nel primo libro viene solo nominato, qui invece è proprio la sua storia a venire raccontata.

Anzitutto la narrazione: in prima persona, che è sempre un rischio, ma qui l’ho trovata una scelta azzeccata. Jared è ancora avviluppato nella sua sofferenza: è stato in coma per tre mesi, si è risvegliato con il viso sfregiato e una gamba distrutta e sa che zoppicherà per il resto della sua vita, convive con i dolori ogni giorno, ogni momento della sua vita. Ma ancora più di questo, sono i sensi di colpa lancinanti per quel che è accaduto che lo distruggono, rendendolo l’ombra di se stesso, pericolosamente vicino a una grave depressione. Sentire dalla voce stessa del protagonista i suoi pensieri, i turbamenti, gli accessi d’ira e lo sgomento rendono più forti le sensazioni in chi legge.

È una storia che vive di contrasti, questa. Primo tra tutti, quello tra l’ombroso, pessimista, disperato Jared e il gioioso, solare Elliot. I due si scoprono vicini di casa e immediatamente scatta una molla che li avvicina e li fa scoprire fortemente attratti l’uno dall’altro. Ma mentre Elliot è omosessuale dichiarato da tempo e ha affrontato da sempre con serenità l’impatto con la società, Jared ha da poco compreso di essere attratto dagli uomini. C’è un passato troppo ingombrante che Jared non riesce a lasciar andare, il pensiero rivolto alle persone che sente di aver tradito nella sua “vita precedente”, la fatica terribile all’idea di dover affrontare prima o poi il coming out con la sua famiglia e con il mondo intero. Non è ancora pronto per tutto questo ma pian piano la mano tesa e l’amore di Elliot lo aiutano a farsi forza e a scrollarsi di dosso i sensi di colpa inutili, se pur comprensibili.

Non c’è un crescendo di sentimenti qui, ma un continuo di alti e bassi (di nuovo contrasti), esattamente come l’umore di Jared. In alcuni momenti siamo lì a gioire per i passi avanti compiuti dal protagonista e per una serenità riconquistata, per poi, dopo alcune pagine, assistere ad un crollo che pare vanificare tutti gli sforzi da lui fatti.

In questo sali e scendi, la linea retta, quella sicura e inesorabile che scorre e dà sicurezza, è rappresentata sempre da Elliot, che non si scompone mai, sopporta e supporta il compagno, circondandolo sia fisicamente che emotivamente di un amore totale, profondo, appassionato, capace di guardare oltre le cicatrici del corpo. Più volte sentiremo dire da Elliot a Jared “ti amo così, come sei, perché sei tu, bellissimo, con le tue cicatrici e con tutto quello che hai vissuto finora”, forse la più bella dichiarazione d’amore che si potrebbe desiderare.

“Sfumature di noi” è più sofferto e complesso del capitolo precedente. Si va a fondo nel baratro del dolore, quello che a volte è inevitabile e anche quello che, tante, troppe volte, si è in grado di procurarsi da soli per punirsi di colpe che non si hanno.

Forse per questo l’ho trovato più coinvolgente; il romanticismo non manca ma è mitigato dalla difficoltà e, talvolta, dall’asprezza di un doloroso percorso per recuperare se stessi e poter tornare a guardarsi allo specchio senza provare disprezzo. Anche il sesso, anche se ogni volta carico di sentimento e vissuto dai protagonisti come atto d’amore totale, è spesso disperato, quasi come se fosse un modo per ricordarsi di essere vivi e volerci rimanere aggrappati, a quella vita, sforzandosi di accettarla e amarla di nuovo.

Francesca Preziosi ha scritto un altro bel romance, ancora una volta la narrazione è matura, asciutta quanto serve per non far calare la tensione e il ritmo e non è difficile empatizzare con i protagonisti.

 

Sensualità: 

Recensione: 

Editing: 

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