Recensione “Romanus” di Mary Clames

 

 

 

 

 

 

Quando, in una calda notte d’estate, Mason James si ferma per prestare soccorso, non sa ancora quali cambiamenti porterà quel semplice atto di gentilezza. Dopo aver dato un passaggio a casa a un uomo anziano, Mason scopre un mondo nuovo, magico e a tratti pericoloso, un mondo che non riesce a capire. Ma incontra anche Luc Toussaint, ed è passione a prima vista. Nemmeno il segreto che Luc custodisce potrà tenere Mason lontano dalla verità circa il suo passato e il loro amore.

Inizio questa recensione da quello che non mi è piaciuto: è davvero troppo corto. Ed è proprio un peccato perché la storia mi stava appassionando molto. Sono arrivata all’ultima pagina totalmente presa dalla trama, curiosa di conoscere il seguito e senza che neppure lo sospettassi… ero arrivata alla fine.

La storia è quella di Mason che di ritorno a casa da un turno di lavoro si ritrova a soccorrere un uomo anziano che vaga totalmente nudo per la strada. Quando lo riaccompagna a casa si convince di trovarsi in una colonia nudista dato che tutti, uomini e donne, sono completamente nudi. Qui incontra Luc ed è attrazione al primo sguardo.

Ma Luc non è ciò che sembra e neppure lui, Mason, è ciò che ha sempre pensato di essere. Scopre di essere un Romanus. Purtroppo la brevità del romanzo, parliamo di poco più di sessanta pagine, non mi consente di darvi più informazioni senza rovinare il piacere della lettura.

Mi auguro che ci sia un seguito, perché la storia è bella e interessante e davvero meriterebbe un prosieguo.

SENSUALITA’: 

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