Recensione “Non si sa mai” di Mary Calmes

 

 

 

 

 

Hagen Wylie ha dei progetti: vivere nella sua città natale, essere in rapporti amichevoli con tutti, esplorare nuove relazioni, e ricostruire la sua vita dopo gli orrori della guerra. Niente complicazioni, questo è il piano. Sta andando tutto bene… finché non scopre che il suo primo amore è tornato a casa. Lui pensa che non sia un grosso problema, ma un incontro casuale con i due adorabili figli di Mitch Thayer lo mette proprio sulla strada dell’unico uomo che non è mai riuscito a togliersi dalla testa.

Mitch è tornato per tre ragioni: crescere i figli dove è cresciuto lui, trasferire la sua ditta di mobili e farla prosperare, e riconquistare Hagen. Anni di distanza hanno reso chiaro che il ragazzo che ha amato al liceo è l’unico che conta per lui. Qual è il problema? Da quando lui ha lasciato la città, non si sono più parlati.

Se vuole che Hagen si fidi di nuovo di lui, Mitch gli deve dimostrare che è maturato e che stavolta non intende mollare. Potrebbero avere un’altra occasione per amarsi, ma Hagen non vuole sentire ragioni: non intende ricominciare una relazione con Mitch. Però… non si sa mai.

Hagen è tornato nella sua città dopo essere stato ferito in guerra. La sua anima ha molte cicatrici ma pian piano è riuscito a costruirsi una vita, circondato da persone che lo apprezzano e amici che gli vogliono bene. Ma una ferita è ancora lì, anche se Hagen finge di aver superato tutto, perché è passato tanto tempo e perché è inutile pensare ancora a chi ti ha abbandonato anni prima.

Eppure, quando Mitch torna in città, è come se non fosse passato neppure un giorno da quando Hagen lo amava follemente. Ma non è più un ragazzino e non lo è neppure Mich, che ora è divorziato e ha due figli.

Hagen prova a fingere ancora che quel che è stato è stato e che il passato e il loro amore sono ormai acqua passata, soprattutto perché un altro uomo ora vuole da lui qualcosa di più di una notte di sesso quando capita.

Ma al cuore non si comanda e quando Mich confessa ad Hagen che è tornato in città non solo per crescere lì i suoi i figli, ma anche per riprenderselo, lui fa sempre più fatica a non cedere alla tentazione di riavere con sé l’uomo che ha sempre amato. La paura di soffrire ancora però non è così semplice da superare…

Ho letto quasi tutto di Mary Calmes e devo dire che neppure questa volta mi ha deluso. Una narrazione fluida, che ha un buon ritmo ad ogni pagina, personaggi ben delineati e una buona introspezione, soprattutto per quanto riguarda il personaggio di Hagen. Molto belli i passi in cui Hagen si perde nei suoi pensieri, ricordando il passato con Mich e dando spessore ai suoi pensieri.

La storia non ha grossi colpi di scena, ma questo non fa scemare né l’interesse né l’entusiasmo nella lettura.

Sicuramente consigliatissimo.

Sensualità: 

Recensione: 

Editing: 

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