Recensione “Mille volte tornerai” di Alice Bianchi Winchester e Anja Massetani

 

 

 

 

 

 

Quanto sei disposto ad aspettare per amore?
Eric e Asia si sono innamorati tra i banchi di scuola e sono cresciuti insieme, confidandosi sogni e progetti per il futuro. Asia McFly si specializzerà in fisioterapia, mentre Eric Dillon seguirà le orme del padre e si arruolerà nella Air Force, con il sogno di pilotare un aereo da combattimento.
Due ragazzi modello, si direbbe, ma una coppia difficile: Asia non riesce a convivere con le continue missioni di Eric, Eric non può farne a meno; Asia ha bisogno di un rapporto stabile e ha paura di diventare l’ennesima moglie vedova di guerra, Eric ha il percorso segnato, la sua stessa famiglia lo ha tracciato per lui. Si separano con dolore per ritrovarsi, dopo anni, e amarsi con la stessa, ardente passione di sempre. Ma quando sembrano finalmente vicini a un nuovo inizio, la vita irrompe con violenza e sconvolge i piani, mettendo in discussione le certezze cui Asia e Eric si erano aggrappati con tanta forza.

Ho scelto di recensire questo libro appena ho letto che il protagonista maschile era un militare. È una mia fissa, la passione per la divisa. La passione per chi decide di servire il proprio Paese. Io ci sono stata con un militare che era nella stessa situazione di Eric, solo che ero io quella disposta ai sacrifici e ad aspettarlo. Mentre lui di punto in bianco ha preferito sparire. Un po’ come ha fatto Asia. Ma la mia storia è diversa, finita peggio della loro e non così interessante. Quindi direi di tornare ai nostri due giovani amanti.

È un libro che si divora in poco tempo, che ti prende forse perché è raccontato sia dal punto di vista di lei che di lui. È scritto bene ed ogni volta che provi a smettere invece giri un’altra pagina e continui a leggere.

Asia ed Eric sono due anime gemelle. Questa è la prima cosa da sapere, si amano e si appartengono. Sempre e per sempre. Solo che non sempre l’amore è felicità, ci sono quelle persone che sono portate all’autodistruzione propria e dell’altro, per orgoglio o semplicemente perché si mette prima il bene dell’altro davanti al proprio e quindi non sempre si fanno le scelte migliori. Non sempre scegliere per l’altro è la cosa giusta, non sempre pensare a lui o lei prima di te porta alla felicità di entrambi. Alle volte bisognerebbe essere più egoisti e pensare al proprio bene, a seguire sempre il proprio cuore che non sbaglia mai e quindi, anche se la strada percorsa sarà la più difficile, la più tortuosa e dolorosa, sarà comunque quella che ti tiene in vita e che ti dà una ragione per andare avanti a vivere passo dopo passo, con forza e determinazione.

Eric e Asia sono così. Pensano al bene dell’altro prima del proprio e infatti si fanno più male che bene. Si trovano per poi perdersi, per poi trovarsi e perdersi di nuovo. Solo che si arriva poi a un punto dove il ritrovarsi è impossibili e quindi non resta che sopravvivere con la morte nel cuore.

Asia non ha mai accettato la vita di Eric, non è mai stata disposta ad aspettarlo con la paura che un giorno non potesse più tornare dalla guerra. Atteggiamento per me difficile da capire, perché io questo sacrificio l’ho fatto, stando male, ma ho aspettato anche io senza sapere e con la paura.

Torniamo a noi però adesso. Eric ha sempre e solo voluto amare Asia e poterla rendere felice e orgogliosa di sé, solo che il suo lavoro, la sua passione e la voglia di servire il proprio Paese sono sempre stati troppo forti e quindi non ci ha mai rinunciato.

Ma proprio quando si è certi di essere arrivati ad un compromesso per entrambi che li possa rendere felici e liberi di amarsi come hanno sempre desiderato, ecco che il nostro amico destino torna a farci visita. E scombina tutte le carte in tavola. E lo fa in maniera così forte che forse non è sufficiente l’aiuto della persona che ami. Non è sufficiente l’aiuto del tuo migliore amico (Wes Trevett, protagonista del romanzo Mille prima notti, perché ritroveremo anche lui e Nina in questo libro).

Quando perdi te stesso, quando la guerra ti cambia e ti toglie tutto quello che hai, quando la paura e il senso di colpa entrano nei tuoi tessuti e si sostituiscono al sangue, l’unica persona che può salvarti sei tu. Ma se non trovi un piccolo spiraglio di sole in mezzo all’incubo ti ritrovi a sopravvivere, ad odiare la vita e le persone che ti circondano. E non basta l’amore in questo caso, non serve la compassione. Serve la forza che però si è persa per strada.

Non sempre le persone risalgono da questo pozzo nero di dolore e disperazione. E anche se Eric è circondato da tutte le persone che lo amano, ormai è cambiato e forse non sarà più quello di prima.

Asia ed Eric sono due anime gemelle e lo saranno per sempre. Saranno sempre destinate ad amarsi, ma non sempre lo sono a stare insieme. Se non alimenti questo amore, se non lo coltivi come una piccola pianta non diverrà mai un albero alto e forte. Porterà solo alla morte lenta ed interiore dei due amanti.

A voi scoprire il finale di questo romanzo fatto di passione, amore, odio, disperazione, malintesi ed autodistruzione.

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