Recensione “Maledetta voglia di te – The indebted series Vol. 5” di Pepper Winters

 

 

 

 

 

 

“Avevamo vinto. Avevamo sconfitto le bugie e i tradimenti e avevamo promesso un’alleanza che ci avrebbe liberati entrambi. Ma pur avendo vinto, abbiamo perso. Non ci siamo accorti di cosa ci aspettava al varco. Non sapevamo che avremmo dovuto pianificare una resurrezione”.

Nila Weaver si è innamorata. Ha donato la sua anima a un uomo che credeva degno. E intanto ha distrutto se stessa. Tre debiti sono stati pagati, mancano solo pochi giorni al quarto. L’Eredità del Debito ha quasi fatto un’altra vittima.

Jethro Hawk si è innamorato. Ha abbattuto i suoi muri per lasciar entrare una donna che credeva potesse curarlo. Per un attimo, si è sentito libero. Ma poi ha pagato a caro prezzo.
Non c’è più amore. Solo guerra. La speranza è morta. Ora intorno a loro c’è soltanto morte.

Siamo giunti al 5° e penultimo libro della serie e devo ammettere che continuo a non stancarmi e la cosa mi preoccupa, in genere amo le serie ma non quelle troppo lunghe e invece la Winters riesce ancora a sorprendermi piacevolmente. Diciamo che questo forse è il meno incisivo dei capitoli perché lo vedo molto come il trait d’union fra i precedenti e l’ultimo, tuttavia presenta delle peculiarità interessanti. Abbiamo lasciato Nila e Jethro in un momento particolare: Cut, il padre di Jethro, aveva sparato a lui e al fratello ferendoli a morte e Nila era piombata nello sconforto. Non credo di fare un torto alle lettrici dicendo che tutte sapevamo che non poteva morire il personaggio maschile principale a ben due volumi dalla fine, per cui non svelerò nulla che non sia daa tutte intuibile e quindi la prima parte del romanzo è incentrata sul dolore di Nila e sul suo lasciarsi andare al destino. Senza l’amore della sua vita nulla ha più senso e nulla vale più la pena di lottare e di sperare che il debito che unisce le due famiglie da secoli possa ormai estinguersi positivamente. Poi però la verità viene fuori, Jethro non è morto ma è stato salvato e lotta disperatamente per tornare da Nila prima che sia troppo tardi, e fa bene perché conosce perfettamente la crudeltà dei suoi familiari e fino a che punto sono capaci di spingersi.

Se i primi tre debiti ci sono sembrati pesati, crudeli, sadici vi assicuro che non avevamo ancora visto nulla e il tutto viene condito dall’introduzione di un nuovo personaggio, o meglio dallo sviluppo inaspettato che avviene in questo volume, parlo della adorabile nonna Bonnie che tutte conosciamo.

Questo romanzo è molto incentrato sullo scontro fra Bonnie e Nila, sulla caparbietà di entrambe di perseguire i propri intenti che sono, ovviamente, opposti. Inoltre viene messo in primo piano l’animo di Nila, prima distrutta dalla morte del suo amato, poi dalla felicità di saperlo vivo che rianima la speranza e poi di nuovo dall’atrocità di ciò che è costretta a subire e che riesce a sopportare solo aggrappandosi all’idea che presto tutto finirà e che insieme al suo Jethro riuscirà a sovvertire l’ordine del male.

In conclusione, a chi è arrivato fin qui consiglio di proseguire diritto fino alla meta e a chi ancora non si è accostato a questa serie, sempre se non sia di stomaco troppo debole, di darle una occasione.

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