Recensione “Magnifico Assedio” di Emily Pigozzi

 

 

 

 

 

 

Con lui ho capito cosa significa il termine passione, il godimento più puro, che è ancora più speciale perché si fonde con qualcosa a cui non sono ancora riuscita a dare un nome.

Forse è l’amore, ma chi l’ha mai provato davvero? Nei ragazzi che ho conosciuto finora non c’è niente del mare di forza, dolore e di vita bruciante che Fabrizio porta con sé.
E l’incredibile è che lui non se ne accorge nemmeno. Non si accorge che con lui sto cambiando il mio modo di essere, e la cosa mi esalta e mi terrorizza. Siamo chiusi in questo assedio, ancor più mentale che fisico, a testare i nostri limiti, a sfidarci, a imparare a comprendere la nostra capacità di amare…

Per Fabrizio Brandi, ex parà della Folgore e ora ispettore di polizia della Criminalpol, il lavoro è la cosa più importante e lo basa totalmente sull’ istinto. Lui è la carta pazza, quella che sconvolge tutto e va oltre le regole senza farsi domande. Almeno finché il suo nuovo incarico non lo mette alla prova. Nina Orlando, giovane e bellissima, è la figlia di un importante uomo d’affari divenuto collaboratore di giustizia, e Fabrizio viene assegnato alla scorta che dovrà accompagnarla al sicuro in una località sconosciuta. Nina è viziata, ribelle, abituata ad avere tutto ciò che desidera, ma anche terribilmente sensuale. Lontani dai loro mondi e costretti a stare insieme i due non potranno che fare scintille, in un crescendo di attrazione impossibile da controllare…

Che l’autrice sappia scrivere bene è innegabile. La sua penna è fluida, sicura, precisa. Inoltre sa ben dosare dialoghi e descrizioni, emozioni e pensieri, azioni e sensazioni.

I personaggi li ho trovati molto ben caratterizzati, Nina è la classica figlia di papà, a prima vista superficiale e viziata ma che dalla vita ha già ricevuto la sua dose di dolore con la prematura perdita della madre. Nonostante l’ambiente privilegiato sa, in cuor suo, che le manca qualcosa, che i sentimenti li ha persi seppellendo la mamma e che ancora non ha trovato nessuno degno di amore e, soprattutto, capace di farla sentire viva e amata. Fabrizio invece dalla vita non ha avuto quasi niente, se non dolore e privazioni. Si è costruito una carriera nelle forze dell’ordine che tuttavia non riesce a far decollare, a causa del suo brutto carattere e dell’incapacità a obbedire ad ordini in cui non crede. Una testa calda col cuore chiuso a più mandate. Si sente vuoto e inutile come uomo e riversa rabbia e dolore nel mestiere, che vive come una missione.

L’incontro dei due protagonisti, a causa di un incarico di lavoro di Fabrizio che deve proteggere Nina, sconvolgerà entrambi, ribaltando le loro certezze e facendo loro provare qualcosa che prima non avevano mai sentito: l’amore. La passione divampa ma non è la sola, un sentimento forte di protezione, di interesse, di dolcezza l’accompagna.

La storia è coinvolgente, forse troppo veloce sul finale, dove tutti i nodi vengono al pettine come in ogni poliziesco che si rispetti, ma sicuramente ben costruita, ricca di colpi di scena, anche originali, e ben bilanciata fra sentimenti, psicologia e passione.

Consigliatissimo!!!

SENSUALITA’: 

RECENSIONE A CURA DI: 

EDITING A CURA DI: 

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