Recensione “LE PAROLE FRA LE CENERE” di Roberto Guerzoni

 

 

 

 

 

Un efferato omicidio sconvolge la tranquilla routine di un piccolo comune dell’entroterra romagnolo.
Un delitto che, si scoprirà, affonda le proprie radici in un altro reato accaduto molti anni prima nello stesso paese.

La trama si snoda in un intreccio fra passato e presente, fra la vita attuale e i ricordi di un gruppo di amici toccati da vicino da entrambi gli eventi.

I ragazzi di allora, con i loro buffi soprannomi, le loro passioni, i sogni e le ambizioni sono gli adulti di oggi e fra di loro, forse, si nasconde un assassino.

Splendida l’ambientazione, sarà che sono bolognese e ho trascorso estati spensierate in Romagna che mi sentivo a casa, vabbè a parte l’omicidio s’intende. Comunque l’autore ha reso bene l’idea del tranquillo paesino delle nostre parti, dove le malelingue si mescolano alla goliardia del bar di paese.

Sara e Mirco sono i protagonisti. Oltre vent’anni prima erano fidanzati, innamorati e felici ma nonostante il sentimento profondo Sara se ne andò per la sua strada, in cerca di qualcosa di più, di fama e fortuna, di vita ed emozioni. Dopo venti anni torna a casa, ma da subito si capisce che la sua è l’ennesima fuga, stavolta però da un pericolo serio e tangibile. A rischio della vita torna dall’unico uomo che l’ha amata davvero e di cui può fidarsi. Mirco d’altra parte ha subito il primo abbandono senza riuscire più a costruire un rapporto stabile con un’altra donna. Ha un figlio, quello sì, un buon lavoro, ma è solo. Forse mentre lei ha speso tutte le energie per diventare qualcuno, senza tuttavia riuscire nell’intento, lui si è lasciato andare, o semplicemente ha fatto i suoi semplici ed umili passi verso un’esistenza serena e dignitosa.

La fiamma si riaccende subito forse perché alimentata da un sentimento mai sopito, ma le cose non dette sono troppe e le conseguenze saranno drammatiche.

Una gran bella storia, ben architettata fra omicidi che si susseguono decennio dopo decennio, colpi di scena, amici e amanti, errori e colpi di testa, omertà e bisogni. Personaggi ben delineati e sviluppati in ogni ambito, da quello sentimentale a quello psicologico, e un epilogo originale e non scontato che in un thriller vale almeno la metà del successo.

In generale un ottimo lavoro che consiglio!!!

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