Recensione “Le grida di Rebel – Le cronache di Apishipa Creek Vol. 1” di Rain Carrington

 

 

 

 

 

 

Jack Colton ha dedicato la sua vita a due cose: alla legge e ad amare uno splendido uomo di nome Martin. Quando quest’ultimo muore, la sofferenza di Jack è così profonda che vede suo marito ovunque. Martin gli dice che deve proseguire con la sua vita, cercare un’altra persona da amare, ma Jack si sente ancora legato al ricordo del marito e troppo sommerso dal lavoro per accorgersi di quello che potrebbe essere un nuovo amore, quando questo gli passa accanto, nella piccola e sonnolenta cittadina che deve sorvegliare. Rebel Marino vive grazie al suo nome. È un bad boy che ha sempre combattuto duramente per sopravvivere, non si lascia avvicinare da nessuno, finché un giorno eredita una casa e un’attività ad Apishipa Creek, Colorado, dalla sua zia preferita. Nonostante sia morta, Rebel continua a vederla e sembra che questa donna abbia una missione: convincerlo che il bello sceriffo che lavora ad Apishipa meriti un’opportunità . Scopriranno di avere un interesse comune: il BDSM. Questo presuppone fiducia, e insieme capiranno cosa significa andare avanti e superare i confini dell’amicizia e dell’interesse comune per arrivare fino all’amore. Ma prima che i loro sentimenti diventino troppo profondi, un uomo, segretamente innamorato di Jack, cercherà di intromettersi. Riuscirà a dividerli?

Attenzione: contiene scene di sesso esplicito e di BDSM tra due adulti consenzienti.

Questo libro è uscito da un po’ di tempo, ma fino ad ora non mi ero mai decisa ad aprirlo. Mi intrigava la copertina e non mi dispiaceva neanche la trama, ma sembravano esserci sempre storie migliori a cui dare la precedenza. Finalmente sono riuscita a leggerlo e non ne sono affatto pentita, però se devo essere onesta non è uno di quei libri che rileggerei. Sicuramente ben scritto e scorrevole, ma la trama non è andata esattamente come me l’ero immaginata dopo le prime pagine.

Mi piace moltissimo l’aspetto Dom/sub che si crea tra i due protagonisti, ma non dev’esserci solo quello, non so se riesco a farmi capire. Avrei preferito il lato BDSM in una coppia normale, dove i due protagonisti vivono una vita normale e poi si trovano a giocare in camera da letto o nella stanza dei giochi. Il problema principale è che molto spesso mi immedesimo nei vari personaggi, per cui il fatto di vivere con il mio compagno e chiamarlo costantemente padrone, o rinunciare completamente alla mia libertà mi destabilizzano, e quindi anche leggere di una storia d’amore basata sul rapporto Dom/sub non mi convince appieno.

Tolto questo inghippo e passando oltre, le due personalità che ci troviamo davanti sono spettacolari. Rebel per il suo carattere dolce, nascosto sotto pesanti strati di fallimenti e solitudine, e Jack proprio per il suo lato dominante, forte e fiero, ma con un cuore tenero che ha sofferto abbastanza per il resto della sua vita.

Un amore diverso da quello che siamo abituati a leggere, ma sempre di amore si tratta.

Dolce, eccitante e trasgressivo. Sono curiosa di leggere i volumi successivi!!!

SENSUALITA’: 

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