Recensione “L’anima non si arrende” di Marco Conti

 

 

 

 

 

Una lettera, un improvviso tuffo nel passato per Marco; scrittore di successo abbandonato da Sabrina e dall’ispirazione, che accetta l’invito dello zio Nicola: recarsi a Parigi per ascoltare le ragioni della sua sparizione, avvenuta quando Marco era ancora bambino. Il viaggio a Parigi sarà l’occasione per riallacciare i rapporti col fratello Francesco e per riconciliarsi con il passato. Ad aspettarlo non sarà però Nicola, ma una scoperta inquietante.
Emma, la sua compagna di viaggio, gli stravolge la vita; scompare, ma (forse) non per sempre…

Oggi voglio parlarvi di questo libro che ha una melodia letteraria molto particolare. Melodia? Direte voi, ebbene si; ogni romanzo trasmette delle emozioni, come delle piccole vibrazioni che sono racchiuse nelle parole stampate sulle pagine, le quali leggendole emettono dei suoni particolari, quelle che io definisco melodie letterarie.

L’ anima non si arrende è una storia in cui si parla di un anima ferita, un anima che troverà la forza di risanare se stessa e di ricominciare a vivere una vita, dopo aver commesso degli errori, fatto delle scelte più o meno sbagliate, perso persone che erano importanti ma a cui si dava forse poco valore.

Marco è uno scrittore che ha sulle spalle un grosso successo, che sta via via logorando la persona di cui Sabrina si era un tempo innamorata. Lei era la sua musa ispiratrice, il suo amore e la sua vita, eppure quell’idilliaco momento diventa un incubo, il successo dà alla testa e Marco comincia a frequentare un altro ambiente, lontano da quello che lui e la sua Sabrina erano abituati a vivere. Entrambi si allontanano uno dall’altra finché lei decide di lasciarlo.

La prima parte del libro è lenta e lascia trapelare tutto il malessere interiore di Marco, la sua rabbia, il suo orgoglio ferito, la sua voglia di lasciarsi tutto alle spalle, tra i rimorsi e i rimpianti di ciò che era e che sarebbe dovuto continuare ad essere.

La narrazione è inizialmente lenta e può apparire in alcuni tratti tediosa ma ciò è’ necessario per arrivare alla seconda parte del romanzo, dove la storia parte in una narrazione avvincente e piena di colpi di scena, tra cui un mistero da risolvere, un viaggio verso Parigi e una misteriosa compagna di viaggio. Ben scritto, una lettura piacevole che ci fa riflettere. Quando sembra che tutto sia perduto e che non abbiamo più voglia di lottare in realtà dentro ognuno di noi, c’è un’anima che non si arrende e che lotta per essere di nuovo felice.

Una storia drammatica che ti farà scendere tra le intime fragilità del protagonista e con lui ti farà risalire verso la rinascita. Una storia che si differenzia da molti romanzi dello stesso genere letterario proprio per la profondità delle emozioni e per la sofferenza e la fragilità del protagonista, in cui non è poi così difficile immedesimarsi.

Una lettura di quelle che ti stravolgono l’anima ma che le fanno anche bene.

Assolutamente consigliato

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