Recensione “La guarigione” di Melissa Collins

 

 

 

 

 

Liam Davis è un uomo senza passato, o perlomeno questo è ciò che vorrebbe far credere a tutti. Determinato a cancellare ogni ricordo della sua vita precedente, sa che ricominciare da zero è la sua unica possibilità. Liam è scappato da tutto ciò che ha sempre conosciuto, nascondendo la propria identità, la propria provenienza, il motivo della sua fuga e soprattutto chi ha dovuto abbandonare. Il suo piano funziona a meraviglia, fino al giorno in cui Parker Ryan minaccia di far luce sul mondo che ha tenuto nascosto con tanta cura.
Parker Ryan è un uomo senza futuro. Nonostante sia socio di uno degli studi legali più prestigiosi di New York, agli occhi del suo capo, il suo stesso padre, non rappresenta altro che un fallimento. Piuttosto che ignorare i desideri di suo padre, però, li insegue ciecamente, sacrificando tutto ciò che potrebbe renderlo felice sul serio.
Quando le vite di Liam e Parker si incontrano, la dura verità sulla loro identità e su chi vorrebbero diventare viene a galla nel momento più inaspettato. Mentre le loro vite si sgretolano senza rimedio, dovranno imparare ad affidarsi l’uno all’altro nel lungo viaggio verso la guarigione.

Può una gomma a terra cambiarti la vita? Per Parker Ryan, avvocato, sembra proprio di si!

Sarà proprio a causa di una gomma che Parker incontrerà Liam, un ragazzo dal passato tutt’altro che semplice, che ha fatto dei suoi colleghi di lavoro e del suo capo la sua famiglia!

Non sarà una passeggiata per Liam e Parker riconoscere quello che provano l’uno per l’altro, troppo traumatizzato e riservato il primo,  arrogante e prepotente il secondo, dovranno litigare e scendere a patti con i rispettivi caratteri per permettere alla felicità di entrare a far parte delle loro vite!

La loro storia si evolve di pari passo con il loro prendere coscienza di ciò che sono e di ciò che vogliono diventare, l’uno darà all’altro quel tassello mancante per sentirsi finalmente in pace con se stesso e con quel sentimento che li ha travolti e a cui è inutile resistere.

Un romanzo a base di motori, auto d’epoca e momenti di profonda introspezione, una storia in cui i valori e i sentimenti sono i veri protagonisti, dove la frase “i soldi non fanno la felicità” assume un significato in cui ognuno di noi può ritrovarsi!

L’accettazione di se stessi e del prossimo sono elementi imprescindibili per costruire relazioni, sentimentali o d’amicizia cambia poco, durature e forti e l’autore riesce a porre l’accento su questo punto in maniera magistrale ma allo stesso tempo delicata!

Un romanzo che merita di essere letto non solo con gli occhi!

Sensualità: 

Recensione: 

Editing: 

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