Recensione “La formula segreta di Newton” di Will Adams

trama

Luke Hayward è uno studioso alla deriva. È finito nella lista nera del mondo accademico e si trova in un mare di guai. E quando un cliente lo contatta chiedendo il suo aiuto per recuperare alcuni documenti del celebre Isaac Newton andati perduti, Luke non è certo nella posizione di poter rifiutare. Proprio mentre sta setacciando una soffitta polverosa alla ricerca di indizi, scopre una serie di appunti apparentemente senza senso. A un esame più attento, però, quegli scarabocchi rivelano un messaggio in codice. Da un momento all’altro Luke si ritrova invischiato in un gioco rischioso, nel mirino di un fanatico fondamentalista che da tempo tenta di sciogliere il mistero legato alle carte dello scienziato. Un mistero che si snoda tra Oxford, Londra e la città vecchia di Gerusalemme e che potrebbe scatenare la più micidiale tra tutte le guerre sante mai combattute.

recensione

Lo dico subito, questo libro non è entrato nel mio cuore, nella mia mente, nella mia anima. Ha sfiorato pochissimo il mio essere. Ciò nonostante, cercando di essere obbiettivo, non lo reputo un brutto libro. Anzi.

Ci sono sia pregi che difetti, e i difetti per me hanno superato i pregi, però senza eliminarli. È un’opinione del tutto personale che va presa con le pinze. Sono certo che gli amanti del genere non faticheranno ad apprezzare moltissimo la lettura di quest’opera.

Il più grande pregio poi sta nel mistero, nella ricerca di esso. Forse i più acuti riusciranno a scoprire subito di cosa si tratta, io ci ho messo un po’, a dirla tutta. Comunque è il mistero che alimenta la curiosità, sia per alcuni dei protagonisti, sia per il lettore. Procedere nella lettura è come scavare in un pozzo alla ricerca di quel tesoro che tanto si inizia a bramare, ogni pagina fa aumentare questo desiderio.

Scritto in modo molto scorrevole, non fa sentire più di tanto il peso delle seicento pagine circa. Esistono libri che hanno molte meno parole e risultano molto più pesanti e opprimenti e che a volte richiedono più pause, questo invece secondo me può essere letto tutto d’un fiato se si ha tempo, specie da chi è già avvezzo a leggere libri simili.

Parlando dei difetti, l’ho trovato banale in alcune cose, specie nel fanatismo religioso di alcuni personaggi.

Quando si parla di Newton, dei suoi studi e dei suoi pensieri religiosi e alchemici mi sono realmente entusiasmato a scoprire certi aspetti della vita di un uomo che ha influenzato tanto il nostro mondo ma, se paragonati a quella curiosità e a quell’entusiasmo, gli aspetti caratteriali di alcuni personaggi del libro risultano noiosi. Alti e bassi così distruggono certe gioie e creano smarrimento in chi legge.

Così come lo crea il continuo cambio di scena. Attenzione, a tratti è proprio questo che rende il romanzo tanto scorrevole e aggiunge tutta quella curiosità che alimenta la lettura, ma più di una volta i vari passaggi sono troppo brevi e bruschi e spezzano il ritmo.

In un certo senso questo libro è pieno di strane contraddizioni che lo innalzano e lo fanno cadere, a molti potrebbe piacere ma questa altalena di emozioni non mi ha entusiasmato. Non è né caotico né lineare, una via di mezzo che mi ha lasciato una certa sensazione di ‘’insipido’’.

Spero che chi legge sia appassionato del genere e non un novizio.

 

Recensione: jager

 

Editing: mandy

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