Recensione “Il ritmo forte del tuo cuore” di Lullaby

 

 

 

 

 

 

Laura soffre di una gelosia forse immotivata che le fa compiere una serie di scelte alquanto discutibili. Luisa teme che il marito non l’abbia mai amata, ma sposata solo per dovere. Letizia, che non ha ancora conosciuto la passione amorosa, dovrà scoprirne le molteplici e non sempre piacevoli sfaccettature. Tre sorelle fiorentine e una famiglia decisamente impegnativa, molti equivoci e verità mai espresse tirate fuori dai cassetti più remoti della memoria.

Se siete stufe di “sfumature” e il sado-maso non fa per voi, “Il ritmo folle del tuo cuore”, con il suo stile spiritoso e leggero, è quello che fa per voi!

Una famiglia particolare, molto unita, in tutti i sensi, direi, in quanto abitano tutti nella stessa palazzina. I genitori Luana e Mario, le sorelle zitelle di lui Elena e Caterina, e le tre figlie Laura, Luisa e Lucrezia.

Il racconto si apre sul movimentato pranzo della domenica durante il quale i vari personaggi vengono man mano introdotti e descritti e fin dalle prime battute ci si rende conto che questa è una grande famiglia come le altre, non quelle perfettine da telefilm o pubblicità, ma verace, con spigolosità, incomprensioni, problematiche varie.

Le tre sorelle sono le protagoniste assolute di tre storie parallele che sviluppano tre diverse tematiche amorose: il tradimento, le incomprensioni, le prime esperienze.

Laura è la maggiore, bella donna, sicura, attiva, che ha sposato, o meglio accalappiato, il classico play boy che a detta di tutte le ex nessuna avrebbe mai incastrato, mentre lei è riuscita nell’impresa. Certo non è stato facile, ma alla fine il loro matrimonio procede a gonfie vele finché fra i coniugi non si intrufola il dubbio. Amiche/nemiche gettano l’esca e lei abbocca, non si domanda se sia vero o meno, indaga e trova fondamento alle calunnie, trova, o pensa di trovare, degli indizi, e da lì parte una serie di avventure, equivoci, incontri e scontri che tengono la curiosità del lettore sempre viva.

Nel frattempo conosciamo la sorella mediana Luisa, donna all’apparenza scialba, sempre vissuta nell’ombra della maggiore sicuramente più estroversa ed avvenente, ma con un suo carattere ben preciso e determinato. I rapporti col marito non sono mai stati floridi e passionali, si sono sposati dopo che lei ha scoperto di aspettare un bambino e dopo la nascita di quest’ultimo l’amore pare essersi ulteriormente affievolito. Ma a mio avviso una donna debole non avrebbe cercato di capire i motivi dell’allontanamento del marito, non lo avrebbe affrontato e lottato per la felicità di tutti. Il colpo di scena finale poi è molto curioso e interessante, sicuramente originale.

L’ultima delle sorelle è ancora studentessa ed è la classica studiosa, che per giunta lavora in un ristorante, e che fa poca vita sociale, quindi non sa bene come comportarsi quando riceve avances dallo chef, uomo affascinante che la avvierà alla scoperta della passione carnale spingendosi anche oltre i limiti della ragazza, la quale è anche vittima di messaggi da parte di un misterioso sconosciuto. Sperimenta, prova, scappa, riprova, insomma vive le passioni della sua giovane età come è giusto che sia.

Tre storie che vivono vite parallele ma che spesso si intersecano e innestano nella storia principale di questa allegra e rumorosa famiglia. Tre storie coinvolgenti e credibili, a volte ironiche, altre serie, altre drammatiche, scritte con uno stile unico volutamente lento ed elegante che ricorda i grandi classici ma non pesante o ridondante, nonostante la ricerca del lessico sia importante. Un plauso quindi all’autrice che ha sapientemente dosato i vari ingredienti rendendo fresco e leggero un romanzo dal sapore antico.

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