Recensione “Game over factor” di Mirta Drake

 

 

 

 

trama

Game Over Factor. Vinci o muori è un romanzo dark, tagliente, avventuroso e romantico, ambientato in un distopico futuro spietato.
Nel 3027 l’umanità e il mondo, così come li conosciamo, sono cambiati, e non in meglio.
Eppure c’è qualcosa che Giò può fare per migliorare la vita della sorella malata e anche la propria: partecipare a Game Over Factor. Un reality death game dove vinci o muori, in cui i concorrenti sono destinati a perire, in un modo o nell’altro, e soltanto uno vincerà l’ambito premio che potrà garantirgli una vita migliore. Tuttavia quando la protagonista conosce Sky durante le selezioni sente per la prima volta interesse per qualcuno che non sia un personaggio virtuale e tenterà di mettere da parte i sentimenti per affrontare la prova più difficile di tutte: confrontarsi con le sue paure e soprattutto con la sua personalità che, dentro al reality, si sdoppia sempre di più.
Chi è Giò? Una brava ragazza un po’ ingenua oppure la dura e cinica Neraluna3027, il suo alter ego nel gioco, che sembra sempre avere le rispose giuste? E quale delle due si sta innamorando di Sky?
Sky è un ragazzo stupendo che nasconde un enorme segreto. Le ali che porta orgogliosamente tatuate sulla schiena dai muscoli delineati sono quelle di un angelo o di un demone? Giò può rischiare di mettere a repentaglio la propria opportunità di vincere in nome di un amore che forse ha solo immaginato? E perché Sky ci tiene tanto ad aiutarla?
Attraverso fantasiose prove potenzialmente mortali la storia di Giò e Sky si snoda inanellandosi con le vite degli altri concorrenti in un crescendo di tensione e colpi di scena.
L’amore può vincere davvero su tutto?
L’enigmatico e fatale Sky e la romantica eppure combattiva Giò, alias Neraluna3027, dovranno compiere una scelta impossibile che forse potrà cambiare il destino dell’umanità perché, come dice Sky: “Anche la più piccola delle ribellioni può cambiare il mondo.”

 

recensione

Scrivere questa recensione mi è costata parecchia fatica.

Perché quando una cosa ti piace tanto, spesso non ci sono parole che sembrano all’altezza di descrivere nella maniera corretta i motivi che ti spingono ad amarla cosi tanto.

A metà strada tra “1984” di Orwell e gli “Hunger Games” di Suzanne Collins, “Game Over Factor” ci proietta in un futuro non così surreale.

L’autrice ha dato libero sfogo alla fantasia in questo romanzo dimostrando la sua incredibile maestria nel narrare vicende in grado di emozionare in maniera viscerale.

I personaggi sono tanti e ognuno di loro ha una storia da raccontare, ma non si sa per quanto tempo potranno farlo e questo, unito al concatenarsi frenetico dei colpi di scena, ci costringe a rimanere incollati alle pagine del libro, senza prendere fiato, fino alla fine.

Ci ritroviamo davanti a un mondo dove la violenza è mera normalità e soddisfa l’ego di una società vigliacca che resta a guardare.

Una realtà che spaventa, che spinge i più disperati, o coraggiosi che dir si voglia, a cercare di raggiungere l’agognato premio di una vita migliore in un gioco mortale, dove ogni concorrente sa che dovrà essere più forte e astuto degli altri per non perire e quindi essere eliminato.

Si genera un circolo vizioso di violenza causato dalla paura e dall’istinto primordiale di sopravvivenza che accompagna il racconto enfatizzando la crudeltà intrinseca del genere umano.

La speranza però che qualcosa possa cambiare è rappresentata dai due protagonisti, moderni e giovani eroi travolti da sentimenti forti e accomunati da un’enorme voglia di rivalsa e ribellione.

Quanto è diversa la realtà descritta da quella che stiamo vivendo?

Non sarò io a dare una risposta a questo quesito, perché credo che ognuno di noi in cuor suo la conosca.

Mi limiterò a chiudere questa recensione con una citazione dell’enigmatico protagonista: “Anche la più piccola delle ribellioni può cambiare il mondo.”

 

Sensualità: cuori3

Recensione: 

Editing: mandy

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One thought on “Recensione “Game over factor” di Mirta Drake”

  1. Grazie!! Scrivere questo romanzo è stata un’avventura e ora leggere questa recensione è un traguardo che non pensavo di poter raggiungere. Sono contentissima!!

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