Recensione “Falò” di Amy Lane

 

 

 

 

Sono trascorsi dieci anni da quando il vicesceriffo Aaron George, rimasto vedovo, si è trasferito a Colton per far crescere i figli in una cittadina sicura. Tra i membri della comunità, ha conosciuto il professor Larkin, detto Larx, un allegro e divertente insegnante di scienze e allenatore di atletica delle superiori. La promozione a preside ha costretto però l’insegnante a rinunciare agli allenamenti e a correre da solo su una strada pericolosa. Aaron, che fino a quel momento ha sempre e solo dedicato la sua vita ai figli, si scopre improvvisamente preoccupato per quell’uomo e distratto dal suo petto nudo e luccicante di sudore.

Anche Larx vive per le figlie e i suoi studenti. Non è pronto a farsi ammaliare da Aaron, ma quando quest’ultimo si offre di correre con lui, inizia ad apprezzare la fermezza e l’umorismo del vicesceriffo. Inoltre hanno le stesse priorità: innanzitutto i figli, poi il lavoro, e i propri interessi tristemente all’ultimo posto.

Basta però un bacio a trasformare due uomini sulla soglia dei cinquant’anni in due adolescenti innamorati, nonostante le responsabilità di cui devono farsi carico. Poi un atto di violenza minaccia di soffocare sul nascere la loro relazione. Saranno quelle responsabilità a svolgere un ruolo fondamentale nell’impedire alla città di esplodere. E quando la situazione raggiungerà il punto critico, la loro nuova famiglia appena formata potrebbe essere proprio ciò che impedisce al mondo che li circonda di crollare.

Amy Lane per me è sempre una certezza. Non mi ha deluso neppure questa volta. In Falò ci racconta la storia d’amore di due uomini, che hanno alle loro spalle un matrimonio e dei figli, che hanno, ad un certo punto della loro vita, messo da parte ciò che sentivano perché la cosa più importante per loro era crescere i figli.

Larx è il preside della scuola. Due figlie, di cui una fuori casa per il college, e un divorzio.

Aaron è il vicesceriffo. È vedovo. Tre figli, due dei quali al college e lontani da casa.

Larx corre ogni mattina sul ciglio della strada ed è lì che Aaron lo guarda ogni giorno, mentre a petto nudo gli rimescola il sangue nelle vene ma lo fa anche preoccupare che possa succedergli qualcosa.

Così fanno un patto. Larx correrà in un luogo più sicuro e Aaron correrà con lui. E’ così che inizia questa bellissima storia d’amore che fa da contorno anche ad una storia di intolleranza e omofobia che vede coinvolti due studenti.

Non è sicuramente facile, ed inizialmente entrambi scelgono di tenere la loro storia celata ma, come nella più bella delle fiabe, alla fine l’amore vince su tutto, sulla paura di lasciarsi andare alla soglia dei cinquant’anni, sulla paura di doversi giustificare di quell’amore con i figli adolescenti (che per la maggior parte invece saranno dalla loro parte fin da subito) e con una intera comunità. A completare il pacchetto, due giovani studenti che scoprono sulla loro pelle l’amore uno per l’altro, la discriminazione, la violenza ma anche l’accettazione.

Personaggi ben definiti e una narrazione scorrevole lungo tutte le pagine. Assolutamente da non perdere.

Sensualità: Recesione: 

Editing: 

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