Recensione “Emma in love” di Lidia Ottelli

 

 

 

 

 

trama

Emma, dopo mesi di estenuanti ricerche, ha finalmente trovato lavoro: è appena stata assunta da un’importante agenzia pubblicitaria e, come se non bastasse, il suo capo, Davide Romeo, è un uomo bellissimo. Un motivo in più per andare a festeggiare con le amiche! Dopo una serata di bagordi, però, Emma si risveglia in un letto che non è il suo. Lei non ricorda nulla della serata precedente, men che meno chi sia il ragazzo che le dorme accanto. Imbarazzatissima, sguscia via e cerca di lasciarsi la brutta avventura alle spalle. Il lavoro ingrana e il rapporto con il capo va a gonfie vele tanto che qualche tempo dopo Emma si ritrova a fare la babysitter al piccolo Francesco, e così, a sorpresa, conosce Andrea, il figlio maggiore… che però è proprio il ragazzo con cui ha trascorso quella famosa notte di cui non ricorda un singolo istante…

 recensione

Letto tutto d’un fiato, piacevole, ironico veramente divertente. Ho riso dall’inizio alla fine con Emma, protagonista pazza, bugiarda, combinaguai e irriverente.

Ventisei anni, senza lavoro, senza ragazzo fisso, senza obiettivi nella vita e senza voglia di fare: direi che sono tutti gli ingredienti per descrivere una persona che in genere non ammiro molto, eppure l’autrice è riuscita a farmela amare, perché pian piano, conoscendola a fondo, ci si rende conto che Emma non è così vuota come appare, è solare e generosa, forte e verace. Certo, non ha peli sulla lingua e quello che le passa in testa lo deve dire senza curarsi delle conseguenze che a volte possono essere disastrose.

Il primo incontro con Andrea, infatti, non è dei migliori, Emma è alticcia, per non dire ubriaca fradicia, e senza freni inibitori tanto che parlando a ruota libera gli rivela molti dei suoi segreti più imbarazzanti e forse è proprio questo che contribuisce a farla tanto piacere al ragazzo che purtroppo esce da storie d’amore piene di sotterfugi e bugie e quindi quella ventata di aria fresca che è la nostra protagonista non può che colpirlo positivamente.

Non parliamo del primo giorno di lavoro, o meglio del colloquio col capo, durante il quale Emma si lascia scappare una serie di “bugie bianche”, come le chiama lei, per essere assunta e che puntualmente le si ritorceranno contro al momento meno opportuno.

Altra parte esilarante del romanzo è la famiglia di Emma, una sorella perfettina e due genitori al limite del paradosso: lui sessuologo irriverente che causa imbarazzo alla figlia fin dai primi approcci con l’altro sesso, e una madre leggermente invadente.

Insomma, la narrazione è fresca e divertente, le scene si susseguono velocemente fra incomprensioni, bugie e la nascita di un vero amore che farà battere il cuore della protagonista come accade alle eroine dei suoi romance preferiti e tanto amati.

 

Sensualità: cuori3

Recensione: cece

Editing: mandy

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